Rimini, cassiera di supermercato licenziata: ma aveva subito mobbing. Risarcita con 61.000 euro
"Non vali niente, non capisci nulla, sei un'incapace totale", le frasi rivolte alla donna
Una 40enne, cassiera di un supermercato riminese, dovrà ricevere dall'azienda la cospicua somma di 61.000 euro, tra indennità e risarcimenti, dopo aver subito mobbing e dopo essere stata licenziata, provvedimento poi annullato dal Tribunale. La vicenda, raccontata dal Corriere della Sera, risale agli anni 2023 e 2024. La donna era stata licenziata nel 2024 per presunte irregolarità sui buoni sconto: decise così di portare l'azienda in Tribunale, lamentando di aver subito vessazioni e maltrattamenti sul luogo del lavoro. In particolare, un superiore l'aveva presa di mira, con insulti e umiliazioni, davanti a colleghi e colleghi. "Non vali niente, non capisci nulla, sei un'incapace totale", le frasi rivolte alla donna. In Tribunale è stato accertato che l'ambiente di lavoro fosse diventato, per la 40enne, opprimente, stressante e avvilente, con la donna che ha subito danni alla propria salute. E l'accusa che ha portato al licenziamento si è rivelata infondata. Così il Tribunale ha disposto il reintegro della cassiera, il pagamento di 21.000 euro come indennizzo per il licenziamento illegittimo e 40.000 euro per il mobbing subito.
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