Rimini celebra la giornata contro l’omotransfobia: il 17 maggio eventi, veglia e proiezione alla Rocca Malatestiana
La sera del 17 maggio sulla facciata della Rocca Malatestiana verrà proiettata una grafica contro ogni forma di discriminazione
In occasione del 17 maggio, Rimini aderisce alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, inserendosi nella cornice della campagna regionale "Scritto sui muri" e sottolineando con forza l'appartenenza del Comune alla Rete RE.A.DY, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni. I dati del recente Report Nazionale Omolesbobitransfobia 2026, curato da Arcigay nazionale, mostrano la gravità della situazione nel Paese, con 127 storie di violenza e discriminazione raccolte nell'ultimo anno. Tra queste si contano ben 46 aggressioni fisiche, 37 episodi di discorsi d'odio politico, social o istituzionale e 19 casi di violenza rivolta contro persone transgender.
A questo preoccupante panorama si unisce il fermo richiamo dell'Unione Europea contro le cosiddette "pratiche di conversione": interventi anacronistici e condannati da tutte le comunità scientifiche che, nel tentativo di forzare l'orientamento sessuale o l'identità di genere di una persona, si rivelano vere e proprie violenze psicologiche capaci di distruggere delle vite. Inoltre l'attività di ascolto e avvicinamento avviata da tempo della AUSL Romagna rivolta alle persone LGBTQI+ – che spesso si escludono dalle cure per timore di non essere comprese e ulteriormente discriminate – è fondamentale e va riconosciuta e sostenuta. Sono importanti segnali di cambiamento della società e di vicinanza delle istituzioni.
Il quadro negativo purtroppo non risparmia il nostro territorio, come documentato dagli episodi avvenuti proprio a Rimini ed emersi nel report solo dell'ultimo anno: dal danneggiamento con strappo di bandiere rainbow alla Community 27 agli insulti omotransfobici online mirati a colpire un evento sulla salute di Arcigay Rimini, fino alle rapine ai danni di uomini attirati in trappola tramite app di incontri e all'episodio di due studenti in gita che, sul lungomare, sono stati accusati di voler lanciare sassi contro alcune sex worker trans.
Tuttavia, come ben noto ad Arcigay e al Centro antidiscriminazioni LGBTI+ comunale – servizio del territorio sempre raggiungibile all'indirizzo www.antidisc.rimini.it – queste cifre rappresentano solo una parte della storia. Esiste un imponente fenomeno di underreporting: moltissimi crimini e discriminazioni non vengono denunciati per timore o sfiducia, e la stragrande maggioranza non raggiunge mai la notorietà della stampa. A complicare lo scenario si aggiunge la mancanza di un quadro legislativo nazionale specifico: senza tutele normative adeguate, manca un modo univoco per catalogare, inquadrare e, di conseguenza, prevenire efficacemente le violenze omotransfobiche. Proprio a causa di questo sommerso, la visibilità, l’esporsi in prima persona anche da parte delle istituzioni, l'occupazione dello spazio pubblico diventano strumenti fondamentali: solo rompendo l'isolamento e stando insieme alla luce del sole si creano le condizioni per far emergere la realtà, dare coraggio a chi soffre e rivendicare il diritto alla propria serenità e incolumità.
Come segnale visivo di questo impegno comune, la sera del 17 maggio sulla facciata della Rocca Malatestiana verrà proiettata una grafica dedicata, un messaggio luminoso nel cuore della città per ribadire il netto rifiuto di ogni forma di discriminazione e violenza ai danni delle persone LGBTQI+. Il 17 maggio è la data scelta a livello internazionale perché ricorda il 17 maggio 1990, giorno in cui l'omosessualità è stata definitivamente depennata dagli elenchi delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dell'ONU.
Diamo inoltre comunicazione della Veglia di preghiera contro l'omotransfobia che vedrà la presenza del Vescovo di Rimini, Mons. Niccolò Anselmi. Esprimiamo il nostro sincero sostegno a questo momento di raccoglimento e ringraziamo il Vescovo per la sensibilità dimostrata e per la sua costante vicinanza alle persone discriminate.
Infine, l'invito a partecipare si estende all'appuntamento presso la Community 27, dove ci ritroveremo insieme per contribuire alla pitturazione della famosa passerella rainbow. Un'azione concreta e collettiva per lasciare sul territorio un segno tangibile di inclusione, accoglienza e orgoglio.
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