Rimini, continua il dibattito sul commercio: "Non bastano città belle: servono anche negozi"

Cna RImini: "Una città senza commercio perde una parte della propria identità"

06 ottobre 2026 15:27
Rimini, continua il dibattito sul commercio: "Non bastano città belle: servono anche negozi" - Centro storico di Rimini ARCHIVIO
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"Gli incontri con il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e l’assessora regionale al Turismo e Commercio Roberta Frisoni hanno rappresentato un’importante occasione di confronto sulla situazione del commercio e sulle prospettive dei centri urbani del territorio provinciale". Lo riferisce in una nota Cna Rimini, che conferma la necessità "di considerare il commercio come un asset strategico per lo sviluppo, l’attrattività e la qualità dei nostri territori". Tra i temi centrali che sono stati affrontati, gli hub urbani, sui quali la Regione ha investito al fine di accompagnare i Comuni nei processi di rigenerazione e rilancio delle attività economiche. "Uno strumento importante, da sostenere e valorizzare, al quale deve affiancarsi una politica nazionale capace di intervenire sulle questioni strutturali che condizionano il futuro delle imprese", evidenzia Cna. “Gli hub urbani rappresentano uno strumento fondamentale e la Regione Emilia-Romagna ha avuto il merito di costruire una politica che mette al centro la qualità dei nostri centri urbani. A questo impegno devono affiancarsi politiche in grado di affrontare la sostenibilità economica delle attività, i costi di gestione e del lavoro, la fiscalità, la concorrenza tra diversi canali distributivi e il cambiamento delle abitudini di consumo”, sottolinea il presidente di Cna Rimini Marco Polazzi, che invoca interventi sugli spazi pubblici, per mantenere vivi i centri urbani: qualità, accessibilità, mobilità e parcheggi, sicurezza le parole d'ordine, per creare le condizioni "affinché le imprese possano continuare ad aprire, investire e restare sul mercato". Per Cna sono fondamentali anche azioni di sistema "capaci di dare lustro ai centri urbani, creare movimento e generare nuove occasioni di frequentazione e acquisto. Esperienze come la Rimini Shopping Night, le iniziative per la Pasqua a Cattolica, quelle della Vecchia Pescheria a Rimini e altri progetti di animazione e valorizzazione dimostrano il valore di iniziative coordinate tra imprese, territori e amministrazioni".

“Non possiamo rassegnarci all’idea di avere città sempre più belle ma con sempre meno negozi. Una città senza commercio perde una parte della propria identità, dei propri servizi e della propria capacità di creare relazioni e comunità. Per questo è necessario che il Governo nazionale riconosca il commercio come un asset strategico e lo consideri come tale nelle proprie politiche, intervenendo sulle condizioni che incidono sulla sostenibilità e sulla competitività delle imprese. Dobbiamo passare dalla gestione dell’emergenza a una vera politica per il commercio. Se vogliamo che i nostri centri urbani continuino ad essere luoghi vissuti, attrattivi e produttivi, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di poter investire e guardare al futuro”, prosegue Polazzi.

"Centrale, in questa prospettiva, è anche il rapporto tra turismo e commercio: i flussi turistici devono trasformarsi sempre di più in valore diffuso per le imprese e per i centri urbani, rafforzandone l’attrattività durante tutto l’anno. Turismo, commercio, mobilità, qualità urbana, eventi e servizi devono essere parte della stessa visione, Difendere e valorizzare il commercio significa difendere la vitalità, l’identità e il futuro delle nostre città”, conclude Polazzi.

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