Rimini, cresce la rete dei Centri per le famiglie: nel 2026 due nuove sedi
Emma Petitti: "Priorità della Regione Emilia Romagna non lasciare sole le famiglie"
La provincia di Rimini si prepara a rafforzare la propria rete di servizi dedicati alle famiglie. La Regione Emilia Romagna mette in campo 3,96 milioni di euro di risorse aggiuntive oltre ai 2,79 milioni già previsti per il 2026, così il territorio riminese vedrà crescere la presenza dei Centri per le Famiglie fino a raggiungere nove sedi complessive, con due nuove aperture previste per il prossimo anno.
Oggi la rete riminese comprende Rimini, Santarcangelo di Romagna, Cattolica, Bellaria‑Igea Marina, Riccione, Novafeltria e Montefiore Conca: nel 2026 apriranno le nuove sedi di Rimini (la seconda) e a Montescudo Monte Colombo.
"Il riminese diventa così uno dei territori più interessati dal potenziamento regionale, che complessivamente prevede l’attivazione di 17 nuove sedi in Emilia‑Romagna. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia: oggi la Regione conta 42 Centri per le Famiglie e una rete di presidi territoriali che verrà ulteriormente rafforzata nel 2026", spiega la consigliera Emma Petitti. L'obiettivo della Regione è che "nessuna famiglia si senta sola, in nessuna fase della vita".
"Nel riminese - prosegue Petitti - un territorio dinamico e in continua trasformazione, questo potenziamento risponde a esigenze concrete: nuove nascite, nuove forme di genitorialità, famiglie ricomposte, fragilità educative, percorsi di inclusione e conciliazione vita‑lavoro. È un welfare che accompagna le persone nel quotidiano e che intercetta i bisogni prima che diventino emergenze".
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