Rimini, droga in casa ma anche dispositivi anti Gps e dei "Token": 56enne nei guai
L'uomo è stato arrestato, sequestrati oltre 14.000 euro in contanti e più di 2 etti di cocaina
Un 56enne albanese, residente nel pesarese, ma domiciliato a Rimini in via Bottego, è stato arrestato ieri (26 agosto) dalla Polizia, per l'ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Nel suo domicilio riminese sono stati sequestrati più di 2 etti di cocaina, oltre a 14.700 euro in contanti, la maggior parte dei quali nascosti in un cassetto della cucina. La droga si trovava invece nel forno, nella stessa stanza.
L'operazione della Squadra Mobile è scattata a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti, che sospettavano un'attività di spaccio. Nel pomeriggio di ieri il 56enne è stato fermato: alla vista degli agenti ha cercato di nascondere in tasca un involucro, che conteneva 6,77 grammi di cocaina. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire droga e denaro, ma anche dei dispositivi per rilevare gps ed eventuali intercettazioni ambientali. Un ulteriore elemento emerso è il ritrovamento di cinque “token”, costituiti da altrettante banconote da 5 euro. Nel contesto del narcotraffico, il “token” può fungere da sorta di ricevuta o contrassegno: il fornitore lo consegna al proprio corriere, autorizzandolo a cedere la sostanza stupefacente esclusivamente alla persona in possesso della banconota corrispondente. Si tratta, secondo l’esperienza maturata dagli investigatori nel corso di un decennio di attività nel settore, di una modalità riscontrata esclusivamente in operazioni relative alla gestione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Il 56enne, difeso dall'avvocato Moreno Maresi, è stato arrestato. Questa mattina (27 agosto) la convalida, con il giudice che ha disposto la custodia cautelare in carcere, come richiesto dal sostituto procuratore Davide Ercolani.
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