Rimini: due sorelle in tribunale per l'eredità del padre
Entrambe le sorelle avevano già ottenuto la quota legittima
Un'eredità contesa tra due sorelle dopo la morte del padre. Questa la complessa situazione familiare che si è conclusa davanti al Tribunale di Rimini con un doppio rigetto: entrambe le sorelle avevano già ottenuto la quota di legittima spettante sull'eredità del padre. Lo riporta Corriere Romagna.
Dopo la morte dell'uomo, avvenuta nel 2018, è emerso un testamento olografo che designava una delle figlie erede universale. La sorella ha agito immediatamente, sostenendo in tribunale che le donazioni fatte in vita dal padre avessero compromesso la sua quota.
Dai conteggi però, è emerso che la figlia aveva già ricevuto beni per circa 574mila euro, ben oltre la propria quota che è stata calcolata in 318mila euro, a fronte di un patrimonio complessivo in circa 954mila euro. L'altra figlia, pur dovendo imputare donazioni per circa 105mila euro, ne è uscita comunque soddisfatta grazie al patrimonio residuo di 275mila euro.
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