Rimini e Terre d’Argine, accordo per migliorare i servizi educativi
Intesa tra il Comune e l’Unione che comprende Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera: al centro inclusione, sistema 0-6 anni e scambio di buone pratiche
Mettere in rete competenze, esperienze e progettualità per migliorare i servizi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie. È questo l'obiettivo dell'accordo sottoscritto tra il Comune di Rimini e l'Unione delle Terre d'Argine, che comprende i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. L'intesa, sottoscritta a Bologna dalla vicesindaca con delega ai Servizi educativi del Comune di Rimini Chiara Bellini e da Daniela Tebasti, Sindaca di Campogalliano e Assessora ai Servizi educativi e scolastici dell'Unione delle Terre d'Argine, avvia un percorso di collaborazione tra due territori geograficamente differenti e relativamente distanti ma con numerose analogie, sia sul piano demografico (a partire dalla popolazione residente), sia nell'organizzazione del sistema e dei servizi educativi, con una spiccata e consolidata integrazione fra strutture comunali, statali e paritarie, finalizzato allo scambio di buone pratiche, al confronto tra modelli organizzativi e alla realizzazione di attività condivise nell'ambito dell'educazione e della scuola. Tra i temi al centro dell'accordo figurano il sistema educativo integrato 0-6 anni, l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, i servizi per il diritto allo studio, i patti educativi di comunità e l'innovazione dei processi organizzativi e amministrativi. L'obiettivo è valorizzare competenze ed esperienze maturate nei rispettivi territori per migliorare ulteriormente i servizi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie. "Le sfide educative che abbiamo davanti - dichiarano Chiara Bellini e Daniela Tebasti - richiedono amministrazioni capaci di collaborare e di imparare reciprocamente. Questo accordo nasce dalla convinzione che nessun territorio possa innovare da solo: mettere in comune esperienze, competenze e soluzioni significa rafforzare i servizi e offrire maggiori opportunità a bambini, ragazzi e famiglie. In una regione che vanta alcune delle esperienze più avanzate nel campo educativo, il confronto tra territori rappresenta una risorsa strategica per continuare a crescere e sperimentare nuove risposte".
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