Rimini, eseguito per la prima volta in Romagna intervento innovativo su un complesso aneurisma
Intervento all’ospedale Infermi con una nuova protesi endovascolare ramificata in e-Ptfe: tecnica mini-invasiva su una patologia aortica complessa
Per la prima volta in Romagna è stato eseguito all’ospedale Infermi di Rimini il trattamento di un aneurisma toraco-addominale per via endovascolare mediante l’utilizzo di una protesi ramificata per i vasi viscerali e pronta all’uso in e-Ptfe. Ad effettuare l’intervento su una paziente (ora dimessa e in buone condizioni), l’ultimo giorno di aprile, Filippo Maioli, Cecilia Angherà, Teresa Gabellini e Michele Leone, medici dell’équipe di Chirurgia Vascolare diretta da Salvatore Tarantini, e Silvia Morreale, medico in formazione specialistica.
La protesi, da poco sul commercio, permette il trattamento di aneurismi estesi dall’aorta toracica fino a livello addominale, in modo mini-invasivo, necessitando di un solo accesso chirurgico a livello del braccio, così da poter affrontare tale patologia con una copertura minore di aorta sana rispetto a quelle finora presenti sul mercato e limitare il rischio di ischemia midollare e paraplegia.
Per la sua conformazione può essere applicata a diverse anatomie, consentendo di ridurre sia i tempi di attesa al trattamento che i costi rispetto alle protesi “custom made” (create su misura per i singoli pazienti) e permettendo inoltre il trattamento tempestivo in condizione di urgenza e/o emergenza. La bassa invasività dell’intervento garantisce una rapida ripresa del paziente e la sua dimissione dall’ospedale in tempi brevi.
Questa protesi innovativa si inserisce da oggi nelle diverse possibilità di trattamento endovascolare della patologia aneurismatica offerta dalla Chirurgia Vascolare di Rimini, comprendendo trattamenti standard di aneurismi localizzati al solo segmento addominale fino a trattamenti complessi di patologie estese all’aorta toracica, garantendo un basso impatto chirurgico per il paziente.
“Sono particolarmente orgoglioso di poter offrire ai cittadini le più avanzate tecnologie a disposizione per il trattamento delle patologie vascolari aortiche - dichiara il direttore dell’unità operativa, Salvatore Tarantini - e, per questo, ringrazio i miei collaboratori e l’Azienda che ci supporta in questo percorso di crescita”.
“Questo intervento rappresenta un passaggio importante per la crescita della chirurgia vascolare dell’Ospedale Infermi di Rimini e, più in generale, della capacità della rete ospedaliera romagnola di offrire trattamenti ad alta complessità con tecnologie sempre più avanzate e mini-invasive – sottolinea Francesca Raggi, Direttrice del presidio ospedaliero di Rimini-Santarcangelo-Novafeltria -. L’introduzione di procedure innovative come questa conferma il valore delle competenze professionali presenti nella nostra Azienda e la capacità di integrare innovazione tecnologica, sicurezza clinica e qualità della presa in carico, garantendo ai pazienti percorsi terapeutici sempre più efficaci, tempestivi e sostenibili”.
“A livello aziendale vengono effettuate più di 1500 procedure di chirurgia vascolare all’anno nei nostri ospedali – rimarca la Direttrice Sanitaria di Ausl Romagna, Francesca Bravi – e il 93% delle prestazioni chirurgiche viene erogato nel rispetto dei tempi di attesa previsti dalle classi di priorità assegnate. Un risultato importante che dimostra l’efficacia della gestione da parte della rete integrata su più presidi ospedalieri in termini di presa in carico dei cittadini e di risposta ai loro bisogni di salute”.
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