Rimini festeggia i 100 anni di nonna Maria: una vita tra ricordi, burraco e amore

Maria Ranieri ha celebrato il traguardo in un ristorante di Marina Centro, ricevendo gli auguri dell’amministrazione comunale

A cura di Michela Alessi Redazione
31 ottobre 2026 10:38
Rimini festeggia i 100 anni di nonna Maria: una vita tra ricordi, burraco e amore  -
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Ha spento cento candeline ieri sera nonna Maria Ranieri, nata a Rimini il 30 ottobre 1926, festeggiata con il taglio della torta e il brindisi in un ristorante di Marina Centro. A farle visita, a nome del sindaco e dell'intera giunta, l'assessore Mattia Morolli, che le ha consegnato un omaggio floreale e un biglietto d'auguri con le congratulazioni dell'amministrazione. Un secolo di vita è un traguardo raro, che nel caso di Maria si accompagna a un'energia e a una lucidità che sorprendono ancora chi le sta vicino.

Maria è una donna attiva, che gioca a burraco e conserva una memoria nitida di persone ed episodi, ricordati con grande precisione. Si muove in autonomia per i piccoli spostamenti quotidiani, dal parrucchiere al pranzo dalla figlia. In passato, alla guida della sua autovettura, raggiungeva da sola San Vito di Cadore, la località di montagna dove ha trascorso tutte le estati dalla pensione in poi, affrontando quattro ore di autostrada senza mai fermarsi, particolare che ama ancora raccontare con orgoglio.

Il compleanno ha riportato alla luce anche un ricordo di famiglia che si intreccia con la storia della città. Durante la Seconda guerra mondiale Mario, il giovane militare divenuto poi suo marito, impegnato nei pattugliamenti notturni a Rimini per far rispettare il coprifuoco, incontrò per strada Dante, fratello di Maria e partigiano insieme al padre, con alcuni amici. Invece di arrestarli, li riaccompagnò a casa. Per ricambiare il gesto fu invitato a cena, ed è in quell'occasione che Mario conobbe Maria. Da quell'incontro nacque una storia che li ha visti marito e moglie fino al 1995, anno della scomparsa di Mario.

Un episodio che la famiglia custodisce con affetto perché mostra come, anche nei giorni più duri, un gesto di umanità possa cambiare il corso di una vita. Per questo i cento anni di Maria non sono soltanto un traguardo anagrafico, ma il racconto di un secolo di ricordi e cambiamenti.


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