Rimini, gioco delle tre campanelle: sequestrati 630 euro e denunciate 9 persone
Denunciate nove persone a piede libero per il reato di esercizio di gioco d'azzardo
Nove persone sono state denunciate a piede libero dalla Polizia Locale di Rimini nel corso di tre distinti interventi svolti in due serate di questa settimana, nell'ambito dei servizi di contrasto al gioco delle tre campanelle. Complessivamente sono stati sequestrati 630 euro, oltre a tutto il materiale utilizzato per allestire i tavoli da gioco. Controlli, condotti in abiti civili dagli agenti del Nucleo Sicurezza Urbana e della squadra di polizia giudiziaria, che vengono svolti con costanza in diverse zone del territorio frequentate dai turisti, con il duplice obiettivo di scoraggiare chi propone il gioco illecito e di informare i visitatori sui rischi che si corrono fermandosi a questi tavolini improvvisati.
Il primo intervento si è svolto nella serata di martedì 21 luglio, quando gli agenti in borghese del Nucleo Sicurezza Urbana sono intervenuti in via Regina Margherita, all'angolo con via Pegli. Sul posto sono stati bloccati due uomini che proponevano il gioco ai passanti: per loro è scattata la denuncia, mentre sono stati sequestrati 100 euro insieme tutta l’attrezzatura utilizzata per il gioco.
Poche ore prima, sempre martedì sera, attorno alle 20, la squadra di polizia giudiziaria ha condotto un secondo servizio in zona Marina Centro, tra via Vespucci e via Bengasi. Anche in questo caso gli agenti hanno individuato un gruppo che allestiva il gioco lungo la passeggiata: tre persone sono state denunciate e sono stati sequestrati 170 euro, oltre all'attrezzatura utilizzata.
Il terzo intervento è avvenuto due giorni dopo, giovedì 23 luglio, quando alle 21,30 la squadra di polizia giudiziaria è tornata a operare nella stessa zona di via Regina Margherita all'incrocio con via Pegli, individuando un altro gruppo di persone che proponeva il gioco ai turisti in transito. In questa occasione le persone denunciate sono state quattro e il sequestro ha riguardato 360 euro, oltre al materiale utilizzato per organizzare la postazione di gioco.
Nei confronti delle nove persone, denunciate a piede libero, in concorso tra loro, per il reato di esercizio di gioco d’azzardo (articoli 718 e 110 del Codice Penale), sarà accertata la responsabilità penale, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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