Rimini, gli studenti stranieri sono il 14,5% del totale. Petitti: "Sì allo Ius Scholae"

Ius Scholae, i numeri degli studenti interessati a Rimini e Provincia

A cura di Riccardo Giannini Redazione
14 settembre 2024 12:30
Rimini, gli studenti stranieri sono il 14,5% del totale. Petitti: "Sì allo Ius Scholae" -
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A Rimini gli alunni con cittadinanza non italiana sono, secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Istruzione, 5.982, pari al 14,5% del totale. Lo riporta la presidente dell’assemblea regionale Emma Petitti.

Situazione disomogenea con gli estremi della via Emilia che si segnalano anche come estremi numerici, se Rimini è la provincia dell’Emilia-Romagna dove minore è l’incidenza percentuale di alunne e alunni con cittadinanza non italiana (14,5%), Piacenza è quella con il dato percentuale superiore, addirittura sopra il 24%.


I dati più recenti sul numero di alunni e studenti con cittadinanza non italiana frequentanti le scuole statali dell’Emilia-Romagna si riferiscono all’anno scolastico 2022/2023 (Dati: Anagrafe Nazionale Alunni, aggiornata a maggio 2023 per l’a.s. 2022/2023). “Numeri che evidenziano la presenza costante, da diversi anni scolastici, di alunne e alunni con cittadinanza non italiana in tutti gli ordini e gradi scolastici, a conferma ulteriore della loro consolidata presenza in Emilia-Romagna”, evidenzia Petitti.

“Gli alunni con cittadinanza non italiana, provenienti da contesti migratori, le nuove generazioni di giovani di origine straniera nati in Italia, gli alunni con vissuti migratori personali o familiari e i minori stranieri non accompagnati rappresentano vissuti complessi, diversificati e spesso difficili, accomunati dal bisogno di un’effettiva integrazione scolastica e sociale”, aggiunge.

La presidente dell’assemblea regionale critica il governo: “Respinto emendamento del Pd all’interno del dibattito sul Ddl sicurezza, in cui si proponeva che al completamento di un ciclo scolastico di 5 anni si potesse richiedere la cittadinanza italiana per le studenti e gli studenti con cittadinanza non italiana”.

Petitti sollecita il Parlamento a riaprire il percorso per l’introduzione dello Ius Scholae: “L’anno scolastico alle porte – dice – sia ricordato come l’inizio di una nuova speranza di inclusione e diritti per una parte così importante di nostri concittadini emiliano-romagnoli e riminesi”.

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