Rimini, il Comune incassa ricchi utili da Hera: "Siano restituiti ai cittadini con sconti nelle bollette"
La Uil di Rimini: "Non è accettabile che le crisi si traducono in aggravio per le famiglie e in rendita per i bilanci pubblici senza alcuna restituzione sociale"
Michele Bertaccini, coordinatore confederale della Uil di Rimini, chiede che i dividendi spettanti a Rimini Holding, da Hera e Iren, siano utilizzati per un fondo bollette a favore dei cittadini. Bertaccini evidenzia che Rimini Holding incasserà quasi 3 milioni di euro che "entreranno nella parte corrente del bilancio comunale come proventi da partecipazioni societarie". Questi incassi "devono essere oggetto di una immediata discussione istituzionale e sociale perché utilizzabile come spesa corrente".
"Le multiutility che operano sul mercato con tariffe che incidono in modo sempre più pesante sui bilanci delle famiglie", così, evidenzia la Uil, i cittadini dovrebbero beneficiare di quegli utili, attraverso una compensazione in bolletta.
"Le crisi internazionali non possono diventare solo rendita per i bilanci pubblici. Gli ultimi anni hanno dimostrato come le grandi tensioni globali producano effetti diretti sui mercati energetici e, di conseguenza, sui bilanci delle famiglie: dalla pandemia fino alle attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alle criticità nello Stretto di Hormuz e alla guerra in Iran. Aumentano le bollette e incrementa il costo della vita e c'è perdita di potere d'acquisto per lavoratori e pensionati. In questo contesto crescono anche i margini e gli utili delle multiutility e, di conseguenza, i dividendi distribuiti ai Comuni. Non è accettabile che le crisi si traducono in aggravio per le famiglie e in rendita per i bilanci pubblici senza alcuna restituzione sociale. Quando l’emergenza produce extra profitti, il dividendo pubblico deve diventare uno strumento di riequilibrio sociale sul territorio", l'analisi di Bertaccini.
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