Rimini, il Festival delle Giovani Generazioni chiude con centinaia di partecipanti
Tre giorni tra piazza Malatesta e i teatri cittadini, con incontri, musica e laboratori. Coinvolti otto enti, cinque centri giovani e una ventina di associazioni
Tre giorni di incontri, musica, laboratori e confronto, con centinaia di ragazze e ragazzi coinvolti e un Villaggio dei Giovani animato da idee e proposte. Si è chiusa a Rimini la prima edizione del Festival delle Giovani Generazioni, iniziativa nazionale dedicata in particolare alla Gen Z, realizzata con la collaborazione e il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Gli appuntamenti hanno coinvolto piazza Malatesta, il Teatro degli Atti e il Teatro Galli, trasformando gli spazi cittadini in luoghi di incontro tra giovani, istituzioni, università, servizi e associazioni. Nel bilancio della manifestazione figurano otto enti e progetti istituzionali, cinque centri giovani e circa venti associazioni e realtà locali. Cuore della tre giorni è stato il Villaggio dei Giovani, dove si sono alternati laboratori, workshop, talk, desk informativi e momenti di intrattenimento. Un programma che ha affiancato occasioni di svago a spazi di confronto sulle esigenze e sulle opportunità per le nuove generazioni.
Ad aprire il Festival, al Teatro degli Atti gremito, è stato l'appuntamento conclusivo di YOUZ 5, il percorso regionale che tra novembre 2025 e maggio 2026 ha raccolto idee, bisogni e aspirazioni di oltre mille giovani dell'Emilia-Romagna. I contributi sono confluiti in un manifesto consegnato al presidente della Regione Michele de Pascale. Tra i momenti di approfondimento, due incontri in Sala Ressi hanno affrontato temi legati alle politiche giovanili. Il primo era dedicato all'educativa di strada, mentre il secondo, promosso dalla Regione, ha riguardato i Protocolli NEET e gli strumenti per sostenere chi non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione.
Il programma serale ha dato spazio anche alla musica e all'intrattenimento, con ospiti come I Pantellas, Pinuccio, Federica Abbate, Antonia, Io Sono Giove, Salvetti, Cavallaro e Amoruso, che hanno condiviso con il pubblico le proprie esperienze e le loro esibizioni.
«La risposta di questa prima edizione del Festival è stata incoraggiante oltre che per le presenze registrate nei tre giorni, soprattutto per gli stimoli e le proposte che i ragazzi e le ragazze ci hanno lasciato», sottolinea Francesca Mattei, assessora alle Politiche giovanili del Comune di Rimini. «È emersa chiara la volontà di una generazione di essere protagonista del proprio futuro, così come è altrettanto chiara la necessità di ancora più spazi di ascolto e di confronto».
Per Mattei, il prossimo passo sarà dare continuità alle relazioni e alle idee emerse durante la manifestazione, valorizzando il contributo delle realtà locali e della rete giovanile riminese. «La sfida adesso è dare continuità alle idee e alle relazioni nate in questi tre giorni, facendo del Festival un'occasione per costruire insieme nuove opportunità di partecipazione per le giovani generazioni», conclude. Il Festival rientra in un progetto triennale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 450mila euro complessivi, pari a 150mila euro all'anno, attraverso il Programma regionale FSE+ 2021-2027 nell'ambito della priorità “Occupazione giovanile”. L'organizzazione dell'iniziativa è stata affidata all'agenzia romana Pirene, attiva dal 1999 nei settori delle pubbliche relazioni, della comunicazione e dell'organizzazione di eventi.
19.5°