Rimini, incognita turismo tra nuova crisi energetica e bandi spiagge. Sindaco: "Privati tornino a investire"

"L'obiettivo di tutti è accrescere la qualità perché nel presente e nel futuro è e sarà la qualità a fare la differenza", spiega il primo cittadino

A cura di Riccardo Giannini Redazione
18 marzo 2026 12:33
Rimini, incognita turismo tra nuova crisi energetica e bandi spiagge. Sindaco: "Privati tornino a investire" -
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A Rimini nel 2025 l'incremento dell'1,2% dei pernottamenti ha permesso di superare la soglia simbolica dei 7 milioni di presenze. In numeri assoluti, dalla pandemia Covid, Rimini ha riguadagnato in 5 anni 3.253.139 pernottamenti, che valgono circa 400 milioni di euro in termini di Pil, spiega il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. I dati dell'Istat indicano una crescita nel primo semestre, nei mesi primaverili di aprile e maggio, giugno e dicembre, ma con una contrazione nei due mesi "cuore" dell'estate, luglio e agosto, oltre che a settembre ("Ma rispetto allo stesso trimestre del 2024 abbiamo perso solo lo 0,4%", osserva il primo cittadino). Sul fronte dell'imposta di soggiorno, Rimini ha incassato 13,85 milioni di euro.

Leggendo i dati in una prospettiva futura, il sindaco guarda alla crescita delle strutture extra-alberghiere: campeggi, bed and breakfast, agriturismi, affitti brevi, che hanno registrato un + 17,4% di presenze. "C’è una tendenza mondiale del viaggiatore, post Covid, che alimenta queste nuove forme di ospitalità. Con anche gli effetti negativi che sappiamo (gli affitti brevi abbassano l'offerta di alloggi sul mercato degli affitti, mentre la domanda cresce, ndr)".

In ottica futura, preoccupa la nuova crisi energetica, che ha portato a rincari pesanti, a partire dalla benzina e per finire con i generi alimentari. Il sindaco evidenzia che Rimini stia facendo il massimo per potenziare la propria offerta turistica. Dagli eventi sul territorio (il concerto di Vasco Rossi a maggio tra gli eventi di punta), ma anche ai nuovi collegamenti ferroviari con Germania e Svizzera, fino alle nuove rotte aeroportuali. Rimini dunque non si farà trovare impreparata, ma all'orizzonte c'è un quadriennio, secondo il primo cittadino, decisivo per "riplasmare" il turismo di costa e nazionale. "Dal 2027 al 2030 si concretizzeranno: le gare per la spiaggia, il nuovo piano dell’arenile, gli impatti auspicati e auspicabili della nuova variante alberghiera e del commercio, il completamento del piano di sviluppo delle rotte aeroportuali, la realizzazione del nuovo piano di sviluppo delle Fiera con la costruzione della nuova Arena da 15mila posti. Sono programmi ognuno connesso all’altro perché in definitiva rispondono alle ambizioni di una città che da tempo ormai è uscita dal perimetro delle due velocità (frenetica d’estate, dormiente in inverno) per tendere ad essere punto di riferimento di un’ospitalità variegata, curiosa, ricca di servizi 12 mesi all’anno", evidenzia Sadegholvaad. Anche il tessuto imprenditoriale dovrà però fare la propria parte: "Il pubblico deve continuare a investire, il privato deve tornare a investire, tutti con lo stesso obiettivo: accrescere la qualità perché nel presente e nel futuro è e sarà la qualità a fare la differenza". "Checchè ne dicano o ne scrivano quelli che ci hanno dato mille volte morti in 60 anni, Rimini oggi è qui, profondamente se stessa e allo stesso tempo profondamente cambiata. Questa capacità di adattarsi, di cambiare nel silenzio, passata al filtro di una programmazione strategica e condivisa sarà la migliore carta per farci vincere, anche stavolta, la mano decisiva", chiosa il sindaco.

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