Rimini, Isee medio più basso in Romagna. Con finanziaria 2026 nuove tutele per le famiglie numerose
Nuove regole: valorizzazione dell’abitazione di residenza, ora esclusa dal calcolo del patrimonio fino a un valore catastale di 91.500 euro
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, il sistema dell’Isee si conferma lo strumento cardine per garantire l’equità sociale e l’accesso alle prestazioni assistenziali nel nostro Paese. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente non è infatti una semplice pratica burocratica, ma una vera e propria bussola che definisce il diritto a una vasta gamma di sostegni, dai sussidi per l’affitto alle borse di studio, fino alle tariffe agevolate sui servizi pubblici essenziali. La Legge finanziaria ha reso questo strumento ancora più aderente alla realtà economica dei nuclei familiari, correggendo distorsioni storiche che penalizzavano eccessivamente le famiglie numerose e i proprietari della prima casa.
Le novità più rilevanti riguardano la valorizzazione dell’abitazione di residenza, che viene ora esclusa dal calcolo del patrimonio fino a un valore catastale di 91.500 euro, con un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Parallelamente, è stata potenziata la scala di equivalenza, abbassando di fatto l’indicatore per le famiglie con più figli: per i nuclei con tre figli la maggiorazione sale a 0,25, per quelli con quattro a 0,40 e per le famiglie con cinque o più figli arriva a 0,55.
Dal 2026 vengono inoltre ampliati gli elementi che concorrono alla determinazione dell’Isee, includendo criptovalute e rimesse dall’estero tra le attività finanziarie da dichiarare nel modello.
L'evoluzione normativa dell'Isee poggia su una solida base di analisi territoriale condotta dalla Cisl Romagna, che ha esaminato i dati Inps del 2024 in attesa che vengano consolidati i numeri relativi al 2025. La fotografia che emerge dalla Romagna mostra chiaramente quanto questa certificazione sia vitale per una vasta fascia di popolazione che individua nell'indicatore la chiave per la sostenibilità del proprio bilancio domestico.
Guardando ai numeri complessivi della Romagna, si contano oltre 158.000 nuclei familiari con un valore Isee medio che si attesta a 18.968,12 euro. Scendendo nel dettaglio delle singole province, i dati rivelano alcune sfumature territoriali: la Provincia di Rimini presenta l'Isee medio più basso, pari a 18.096,32 euro, seguita dalla Provincia di Ravenna con una media di 19.038,68 euro. Infine, la Provincia di Forlì-Cesena registra il valore medio più alto tra le tre, posizionandosi a quota 19.769,37 euro.
Sull'importanza strategica di questo strumento è intervenuto Michele Mancini, responsabile del Caf Cisl Romagna, sottolineando il valore sociale di una corretta attestazione: "Sottoscrivere la Dsu per ottenere l'Isee è un atto fondamentale di cittadinanza perché permette alle famiglie di accedere a un welfare più giusto e vicino alle persone. Analizzando i flussi del 2024 nel nostro territorio, emerge chiaramente come per migliaia di famiglie romagnole anche una piccola variazione nei parametri di calcolo possa determinare la possibilità di ricevere un sostegno concreto o di accedere a servizi scolastici e sanitari a costi sostenibili. Mentre restiamo in attesa del consolidamento dei dati del 2025 per avere una fotografia ancora più attuale, è evidente che rendere l'indicatore più rappresentativo della realtà, specialmente per chi ha carichi familiari importanti o possiede solo la casa in cui vive, sia un passo avanti necessario. Come Caf Cisl avvertiamo l'importanza di accompagnare i cittadini in questo percorso: troppo spesso le famiglie si sentono smarrite davanti a regole complesse, ma è proprio attraverso una comunicazione semplice, verificata e una corretta compilazione che possiamo tutelare chi ha davvero bisogno di sostegno, trasformando un adempimento tecnico in un'opportunità reale di equità sociale".
In conclusione, la riforma mira a fotografare con maggiore precisione le fragilità e le necessità dei cittadini, garantendo che le risorse pubbliche siano destinate a chi vive una condizione economica realmente meritevole di supporto.
Per assistere i cittadini in questa delicata fase di rinnovo e per fornire consulenza professionale sulla corretta compilazione delle pratiche, il Caf Cisl mette a disposizione i propri esperti. Per informazioni e per fissare un appuntamento presso le sedi romagnole, è possibile contattare il numero verde gratuito 800 94 88 88.
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