Rimini, la rete anti-piccioni nella scuola diventa una trappola mortale: la denuncia della Lipu
Scuola Marco Polo: casi di volatili intrappolati nella rete
Una rete installata per evitare lo stazionamento dei piccioni, ma usurata, con buchi allargati, che diventa una trappola mortale per i volatili. È quanto denuncia Arianna Lanci di Lipu Rimini, in riferimento al sottotetto della scuola Marco Polo, che riferisce di aver trovato un altro piccione morto, nel pomeriggio di ieri (13 agosto). Altri due episodi simili erano avvenuti il 4 e il 9 luglio, con tre rondoni intrappolati, di cui due morti. "Ricordo che l’edificio che ospita la scuola è di proprietà della Provincia. Per questo lo scorso anno, come referente di Monumenti Vivi Rimini e delegata Lipu della Provincia di Rimini, sempre con la collaborazione e supervisione di AsOer (Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna), mi ero già interfacciata con le architette della Provincia per proporre loro, in occasione delle impalcature montate in corrispondenza di una delle facciate dell’edificio, un intervento edilizio che avrebbe risolto il problema dello stazionamento dei piccioni senza bisogno della rete. La proposta non è stata accolta. Ma non c’erano le prove che abbiamo quest’anno. Quest’anno abbiamo i cadaveri, e gli interventi dei Vigili del Fuoco. Anche la Dirigente scolastica è stata informata", evidenzia Lanci.
"In data 31 luglio - chiosa Lanci - sono arrivate le uniche due risposte: da parte dell’Architetta della Soprintendenza e dell’Architetta della Provincia. La prima ha chiarito il fatto che eventuali modifiche progettuali al sottotetto possono essere proposte e trasmesse alla Soprintendenza dalla Provincia in qualità di proprietaria dell'Ex Colonia Forlivese e la seconda ha espresso la priorità del ridurre al minimo le interferenze dei lavori attualmente in corso nel sottotetto col periodo in cui si svolge l'attività didattica, motivo per cui ancora una volta la nostra proposta non viene accolta. Intanto il cadavere di un animale continua a penzolare dal sottotetto della scuola, dopo una morte atroce a causa di una rete. Una scuola che da tanti anni è tra le più grandi colonie di rondoni della nostra città".
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