Rimini, la sfida del nuovo Pug: più case per chi non può permettersi gli affitti, senza costruire altro
Il Comune punta sulla rigenerazione delle aree degradate e sugli incentivi ai privati per favorire alloggi a canone sostenibile e affitti stabili
Il nuovo Piano Urbanistico Generale per aumentare l'offerta di abitazioni nel mercato degli affitti, a canoni accessibili, senza nuove costruzioni e quindi senza consumo di suolo. L'ambizioso obiettivo viene svelato dagli assessori del Comune di Rimini Valentina Ridolfi e Kristian Gianfreda. La prima strategia per la sua realizzazione è quella di intervenire in aree abbandonate o degradate di proprietà dell'ente pubblico, ma anche di incentivare le trasformazioni urbanistiche private: ci saranno meccanismi di compensazione per chi riqualificherà propri immobili per poi mettere sul mercato alloggi a canoni sostenibili. La seconda strategia, attraverso formule quali il paternariato pubblico privato, è quella di favorire affitti a prezzi stabili e calmierati: incentivi da parte dell'amministrazione comunale, anche di tipo fiscale, per spingere i proprietari a non rivolgersi esclusviamente al mercato degli affitti brevi di tipo turistico. A palazzo Garampi, dunque, le strategie sono finalizzate ad aiutare le persone che appartengono alla cosiddetta "fascia grigia", che non hanno requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica, le vecchie case popolari, ma non riescono a fare domande sul mercato degli affitti. I due assessori coniano infine un nuovo termine: "Abitanza". "Significa - spiegano - considerare la casa insieme al contesto che la circonda, promuovendo interventi in cui l’alloggio sia integrato con servizi, verde, spazi comuni, mobilità sostenibile e pubblica, per garantire non solo una casa ma le condizioni per abitare pienamente un quartiere e una comunità”.
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