Rimini: l'avvocato Marco Gianni è stato trovato in casa morto. Aveva solo 55 anni

Nella giornata del 1 gennaio ha lasciato la famiglia e gli amici a causa di un malore improvviso

A cura di Michela Alessi Redazione
04 gennaio 2026 10:38
Rimini: l'avvocato Marco Gianni è stato trovato in casa morto. Aveva solo 55 anni -
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E' stato trovato morto in casa Marco Gianni, avvocato riminese di 55 anni. Professionista molto stimato, esperto di diritto internazionale, aveva vissuto per molti anni all'estero, lavorando per alcune importanti banche in Lussemburgo, Monaco e Zurigo. La sua carriera lo aveva portato in seguito anche a Londra, New York e Miami. Viveva insieme alla famiglia. Lo riporta Il Resto del Carlino Rimini.

La tragedia è avvenuta giocedì, il 1 Gennaio. Al mattino Gianni era uscito di casa per fare un giro, poi era rientrato per riposare un po'. Non si è più svegliato perché un malore improvviso lo ha colpito. Ieri mattina il funerale alla chiesa di San Raffaele: presenti molti amici e colleghi che si sono stretti nel dolore dei famigliari di Marco.

Alcuni di loro hanno voluto ricordare il 55enne condividendo le belle parole di Pietro Rocchegiani, uno degli amici più cari, che ha scritto una commovente lettera. “Marco – recita la lettera – viveva guidato da una visione profonda. Era un sognatore, ma non nel senso ingenuo del termine: era un uomo che voleva arrivare. Aveva un forte senso di responsabilità verso sé stesso. Con determinazione cercava costantemente di migliorarsi e dare forma ai suoi progetti professionali, ai quali riconosceva un vero senso della vita. Aveva uno sguardo selettivo, concentrato su ciò che per lui contava davvero. La sua era una sensibilità riservata a pochi, coerente con la sua personale visione del mondo. Marco era profondamente leale. Attento nelle amicizie, selettivo nei legami, viveva in un mondo fatto solo delle persone e delle cose che amava davvero e che desiderava custodire”.

“Il suo modo di essere – prosegue la lettera – si rivelava nel tempo, ma chi riusciva ad avvicinarsi sapeva trovare in lui attenzione, rispetto e una presenza autentica. Marco era solare e intenso, ma solo con pochi. Non per distanza, ma per coerenza. Non cercava il mondo: cercava quello che per lui aveva senso. Ed è qui che si riconosceva la sua profondità. Amava la sua famiglia, sua madre e suo padre, il fratello Luca, gioiva per la nascita della nipotina, una gioia che lo riempiva di amore. Per chi lo ha conosciuto davvero, Marco lascia questo: l’esempio di una mente viva, di una presenza autentica, di un’amicizia che non era fatta di rumore, ma di sostanza. Ciao Marco”.

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