Rimini, ma anche la Valmarecchia: le memorie di un turista che da 70 anni ci sceglie per le vacanze

Luigi Vignoli, classe 1949, sarà festeggiato dal sindaco mercoledì prossimo

23 luglio 2026 12:32
Rimini, ma anche la Valmarecchia: le memorie di un turista che da 70 anni ci sceglie per le vacanze -
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Da 70 anni sceglie Rimini per le sue vacanze e oggi ha scritto una lettera per raccontare aneddoti e soprattutto le sue emozioni. Luigi Vignoli, classe 1949 e originario di Parma, sarà festeggiato dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad in una breve cerimonia ospitata all'hotel Monti di Marina Centro. Appuntamento mercoledì prossimo (29 luglio) alle 12, alla presenza del fedelissimo turista e della moglie, Milena Merli.

“La prima volta che ho visto il mare è stato a Rimini. Era luglio del 1956. Avevo solo sette anni ed ero lì, stretto tra mio padre Pier Luigi e mia madre Giuseppina. Ricordo ancora lo stupore di quel momento: ecco il mare. Preso da una gioia irrefrenabile, corsi verso la riva e mi lanciai in acqua vestito, senza nemmeno pensare a mettermi il costume o a quanto potesse essere profondo... Finché papà non dovette correre a recuperarmi, ridendo e stringendomi a sé”. Sono queste, invece, le parole con cui Luigi Vignoli ha iniziato la sua lettera.

“Da quell’anno, e fino a metà degli anni Settanta, Rimini è diventata lo sfondo felice di tutte le nostre vacanze di famiglia. Nelle giornate di maltempo, quando la spiaggia era impraticabile, papà – che amava profondamente la storia – mi prendeva per mano e mi portava a scoprire un mondo che mi è rimasto impresso nel cuore per sempre. Camminavamo tra le pietre millenarie del Tempio Malatestiano, sotto l'Arco di Augusto e lungo le arcate del Ponte di Tiberio. Mi affascinava con i racconti tragici di Paolo e Francesca tra le mura della Rocca, e poi via, verso la Valmarecchia, inseguendo le leggende del Passatore Cortese. Conservo ancora la meraviglia davanti al cipresso secolare piantato da San Francesco nel convento di Villa Verucchio, o lo sguardo rivolto verso San Marino e verso quei borghi che mi facevano risuonare dentro le poesie di Giovanni Pascoli imparate a memoria sui banchi di scuola", prosegue Luigi, che poi racconta l'incontro con la moglie: "La vita poi mi ha fatto incontrare Milena, la donna che ho sposato nel 1977. E il destino, si sa, ama i dettagli: anche lei con la sua famiglia passava da sempre le estati a Rimini! Così, quando nel 1980 è nato Marco, a solo un mese e mezzo di vita era già lì con noi, a respirare lo stesso iodio e la stessa felicità".

"Oggi sono io a tramandare questa tradizione, custode di un’affezione profonda che dura da più di settant'anni. È una storia d'amore racchiusa nel cuore che continua a rinnovarsi anno dopo anno, generazione dopo generazione. Perché per noi, Rimini non è solo una meta di vacanza: è, a tutti gli effetti, la nostra seconda città",
le parole con cui Vignoli si congeda nella lettera.

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