Rimini, multa presa con autovelox di via Settembrini annullata dal giudice di pace
Accolto il ricorso: "mancata omologazione dell’apparecchiatura autovelox, elemento essenziale ai fini della legittimità della sanzione
Un verbale di 43 euro per superamento di 5 km/h sulla velocità massima consentita in via Settembrini, come accertato dall'autovelox presente in loco, è stato annullato dal giudice di pace, a seguito di ricorso dell'avvocato Marzio Pecci. La sanzione è stata comminata proprio a carico di Pecci, che ha deciso di fare ricorso per una questione di principio. Pecci aveva proposto ricorso in Prefettura, rigettato, da qui la decisione di rivolgersi al giudice di pace, che ha accolto integralmente le ragioni del ricorrente. In sostanza è stata accertata "la mancata omologazione dell’apparecchiatura autovelox, elemento essenziale ai fini della legittimità della sanzione".
"Come ribadito dalla consolidata giurisprudenza della Corte l’omologazione dell’apparecchiatura costituisce l’indispensabile condizione per la legittimità dell’accertamento da parte del pubblico ufficiale legittimato, non essendo sufficiente la mera approvazione amministrativa", evidenzia Pecci.
Nel contempo l'autovelox, come quelli di via Euterpe e in via Tolemaide, è stato sostituito con un nuovo apparecchio omologato, lo stesso che sarà installato in via Melucci. Pecci evidenzia: "Resta, comunque, una domanda fondamentale: il nuovo dispositivo sarà dotato della necessaria omologazione? La questione è di rilevante interesse pubblico perché essa incide direttamente sulle tasche degli automobilisti che, in questo periodo, sono già gravati dal caro carburante".
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