Rimini, nel 2023 sei senzatetto hanno perso la vita. L'appello: "Bisogna intervenire"

Senzatetto, emergenza a Rimini. Consiglieri Lisi e Brunori presentano un'interrogazione al consiglio comunale

06 febbraio 2024 15:44
Rimini, nel 2023 sei senzatetto hanno perso la vita. L'appello: "Bisogna intervenire" - ANSA/MATTEO CORNER
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Sei senzatetto hanno perso la vita nel 2023 a Rimini, secondo quanto emerge dalla ricerca svolta dalla “Federazione Italiana Organismi per le persone senza fissa dimora”. Il nostro Comune è sesto, dietro alla coppia Brescia e Genova (7), a Bologna (8), alla coppia Bergamo e Torino (9), a Milano (22) e Roma (44).

I consiglieri comunali Gloria Lisi e Stefano Murano Brunori evidenziano che questa strage invisibile non sia circoscrivibile ai mesi invernali, ma si alimenti mese dopo mese, e sollecita l’amministrazione comunale a cercare dei rimedi.

“Ma questa amministrazione continua a tutelare gli interessi dei privati che chiedono di costruire nuove palazzine, ma oltre a richiedere il minimo della dotazione in termini di parcheggi pubblici, continuando a consumare suolo, non si propone di richiedere al privato di far fronte ad un interesse pubblico fondamentale come quello di dare casa a chi rischia la propria vita in strada”, evidenziano Lisi e Brunori.

“Per risolvere problematiche complesse – argomentano – occorre mettersi in ascolto di chi da dieci anni a questa parte, negli spazi di Casa Madiba e di Casa Gallo, tutti i giorni crea progetti, risposte, alleanze, relazioni contro la precarietà abitativa e per il benessere e la sicurezza di tutta la collettività con le persone in condizione homelessness”.

Lisi e Facondini hanno presentato un’interrogazione in merito, chiedendo “risposte abitative nuove e strutturali, adeguate a rispondere alla precarietà abitativa“. Ampliando il numero di appartamenti a disposizione, promuovendo e coordinando “la rete tra chi si occupa dei senza fissa dimora fissando gli incontri periodici con cadenza mensile”, con l’obiettivo di superare “l’attuale frammentazione degli operatori sociali che lavorano o prestano volontariato nei vari enti del Terzo Settore riminese”.

Fondamentale è anche “chiedere ai privati, che continuano a costruire nei loro interessi, di destinare una quota di cubatura per appartamenti da dedicare ai progetti di edilizia residenziale pubblica e per dare alloggio a persone in condizioni di fragilità”.

All’amministrazione comunale si chiedono inoltre ragguagli sul numero di contratti d’affitto stipulati tramite il Patto per la casa, di sapere quante persone siano state escluse dal contributo per l’affitto e “a quanto ammontano le risorse strettamente comunali messe a disposizione per poter coprire totalmente la graduatoria dei beneficiari” del fondo.

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