Rimini nella top 5 delle province italiane per export di articoli sportivi
Dalle biciclette all’abbigliamento tecnico, artigiani e PMI locali trainano l’economia sportiva con commesse nazionali e internazionali
La "geografia della sport economy", come emerge dall'approfondimento di Confartigianato, "mostra una forte concentrazione di imprese nelle regioni a maggiore densità manifatturiera. La Lombardia guida la classifica nazionale con 5.816 aziende attive nella produzione di beni e servizi per lo sport, seguita dal Veneto con 2.689 imprese, dall'Emilia-Romagna con 2.400, dal Piemonte con 2.361 e dal Lazio con 2.245. Complessivamente, il Centro-Nord ospita l'83% delle imprese del settore e più dell'85% degli addetti, delineando un sistema produttivo fortemente integrato con i territori e le filiere locali".
Anche a livello provinciale "emergono poli di eccellenza che trainano l'economia dello sport. Milano si colloca nettamente al primo posto con 2.202 imprese, seguita da Roma con 1.845 aziende, Torino con 1.320 imprese, Napoli (717 imprese), Brescia (661 imprese), Bergamo (619 imprese), Bologna (590 imprese), Bolzano (585 imprese). Aree che - evidenzia la confederazione di artigiani e pmi - esprimono una specializzazione produttiva capace di sostenere sia la domanda interna sia le grandi commesse legate agli eventi sportivi internazionali. Dagli sci alle biciclette, dalle barche alle tavole da surf alle palestre fino all'abbigliamento e alle attrezzature per dilettanti e professionisti in tutti gli sport, la filiera di beni e servizi dello sport appartiene alle mani sapienti, all'esperienza e all'innovazione degli artigiani e delle pmi".
E' un "successo anche sui mercati esteri": le nostre esportazioni di articoli sportivi "sfiorano i 5 miliardi e gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale cliente nel mondo, per un valore di 178 milioni di euro che ci colloca in testa tra i Paesi dell'Ue per quota di export negli Stati Uniti. Le province italiane con le maggiori esportazioni di articoli sportivi negli Usa sono Treviso con il 45,2% del totale, seguita da Forlì-Cesena (15,8%), Mantova (9,8%), Genova (5,5%), Rimini (4,8%), Milano (3,6%)". L'analisi di Confartigianato, che sarà al centro del convegno "Cinque cerchi, mille mani. L'intelligenza artigiana nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026" organizzato dalla Confederazione il 26 maggio a Milano, rileva che che "gli otto comuni in cui si svolgeranno le gare dei Giochi Olimpici Invernali muovono un'economia che conta 127.001 imprese artigiane. Di queste, 19.703 operano in settori direttamente collegati alla domanda turistica, dando lavoro a oltre 48mila addetti e contribuendo in modo determinante alla riuscita dell'evento. (ANSA).
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