Rimini, nuova protesta davanti al circo: "Basta spettacoli con gli animali"

"Vogliamo porre fine allo sfruttamento degli animali nei circhi e promuovere forme di intrattenimento più etiche e rispettose" spiegano gli organizzatori del presidio

17 luglio 2026 17:13
Rimini, nuova protesta davanti al circo: "Basta spettacoli con gli animali" -
Condividi

Questa sera (venerdì 17 luglio), alle 20, il coordinamento "No al circo con animali" ha organizzato una nuova mobilitazione di protesta a Miramare, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, davanti al circo Orfei. "Il presidio - si legge in una nota - vuole ribadire con forza che la vita degli animali selvatici tenuti in gabbia e addestrati con strumenti coercitivi nei circhi non possa essere uno spettacolo e che i circhi che, nel 2026, ancora li utilizzino, perpetuano una pratica ormai anacronistica ed eticamente inaccettabile, traendo profitto dalla loro detenzione e dal loro sfruttamento".

L’obiettivo primario della mobilitazione del coordinamento "è quello di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul maltrattamento e la sofferenza degli animali da circo, costretti a esibirsi in spettacoli lontani dal loro habitat naturale e dai loro comportamenti istintivi, ammaestrati con violenza e paura".

"Vogliamo porre fine allo sfruttamento degli animali nei circhi e promuovere forme di intrattenimento più etiche e rispettose, come il Cabaret di circo acrobatico, che vede diverse esperienze di scuole e accademie presenti nel territorio", chiosa il coordinamento, chiedendo alla cittadinanza di partecipare, ma "senza loghi e bandiere: siamo semplici cittadine e cittadini unite da uno stesso ideale, porre fine allo sfruttamento e al maltrattamento degli animali nei circhi".

Il tema è arrivato comunque anche sui banchi del consiglio comunale: il Comune di Rimini non ha potuto negare l'autorizzazione al circo, né può legiferare in merito. Una legge nazionale del 2022 ha stabilito il principio del "graduale superamento" dell'utilizzo degli animali nei circhi, ma il provvedimento entrerà in vigore solo dal 31 dicembre 2026.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail