Rimini, parte la stagione dei chiringuiti: nuove regole e controlli sull’impatto acustico
Lo sa bene Damiano Mina, tecnico competente in acustica ambientale
Numero di serate, perimetri, orari, ma soprattutto musica e impatto acustico: a Rimini riparte la stagione dei chiringuiti (molti inaugurano nell’ultimo weekend di maggio), con nuove regole e disposizioni comunali, ma anche con la grande attenzione dei media e degli organi di controllo. Insomma, anche quest’anno – e forse più degli scorsi – l’imperativo resta uno solo: vietato sgarrare. Per questo molte attività, soprattutto quelle sull’arenile, stanno investendo migliaia di euro per mettersi in regola.
Lo sa bene Damiano Mina, tecnico competente in acustica ambientale, che da anni lavora come consulente per molti locali della riviera romagnola. “Stiamo lavorando molto, tutti vogliono essere in regola con le relazioni di impatto acustico”, conferma. “Oggi è sempre più importante avere un impianto moderno direzionale che concentri la musica verso mare, nell’area del chiringuito, per evitare esposti e risultare in regola in caso di controlli”.
Dal modello Rimini al caso di Milano Marittima, Mina spiega come il Comune sia tra i meno restrittivi sul tema dell’acustica. “Mentre Cervia decide di mettere fuori legge perfino i vocalist, Rimini rivendica la propria vocazione turistica e concede qualcosa sul piano dei decibel, sempre nel rispetto della legge regionale, sia come limite massimo che in facciata agli edifici più esposti”, spiega. “I chiringuiti ormai fanno parte dell’offerta turistica e si è passati da semplici baretti a veri locali. In passato non è stato facile interpretarne la funzione e qualcuno se n’è approfittato, ma oggi, dopo le multe degli ultimi anni, l’attenzione sull’impatto acustico è molto più alta”. Mina aggiunge che alcune attività utilizzano già sistemi di rilevazione fonometrica in tempo reale per monitorare i decibel e regolare automaticamente il volume quando necessario.
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