Rimini, perseguitano il fidanzato della figlia perché non è musulmano: genitori indagati

Il fascicolo è aperto per le ipotesi di reato di minacce e atti persecutori

29 agosto 2026 12:50
Rimini, perseguitano il fidanzato della figlia perché non è musulmano: genitori indagati - Il tribunale di Rimini
Il tribunale di Rimini
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Due genitori di origine macedone, lui 44 e lei 47 anni, sono indagati per atti persecutori e minacce: avrebbero perseguitato la figlia e il fidanzato, nel tentativo di boicottare, per motivi religiosi, la loro relazione. A scatenare le azioni dei genitori, secondo quanto ricostruito nelle indagini coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani, la decisione della ragazza, 20 anni, di andare a vivere a casa del fidanzato, suo coetaneo, che risiede in uno stabile condominiale. Lei non accettava i rigidi precetti della religione del padre e della madre, che una volta venuti a sapere, per vie traverse, del domicilio della coppia, avrebbero iniziato le persecuzioni per riportare a casa la ragazza. "Posso trovarti anche se vai sulla luna" e "se non torni a casa avrai una vita infernale", alcuni messaggi al vaglio della Procura, a seguito della denuncia dei due ventenni. La figlia ha chiesto anche un provvedimento di ammonimento, al Questore, presentando una foto del padre in strada, sotto casa della coppia. La tensione è salita fino al maggio scorso: secondo quanto denunciato, i due fidanzati si erano dovuti barricare in casa, dopo che madre e padre si erano introdotti nel condominio

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