Rimini, polemica sulla scuola anticipata al 31 agosto: l' allarme degli operatori turistici

Gli operatori della Riviera romagnola criticano la proposta della Regione Emilia-Romagna: “Rischio un mese in meno di stagione estiva”

A cura di Michela Alessi Redazione
24 maggio 2026 10:36
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Il progetto della Regione Emilia-Romagna di anticipare l’apertura delle scuole elementari al 31 agosto, con la possibilità per le famiglie di avviare attività educative, sportive e culturali due settimane prima della tradizionale ripresa, ha scatenato una forte reazione da parte del settore turistico, in particolare sulla riviera romagnola.

L’iniziativa, pensata come sperimentazione limitata alle scuole primarie e senza obbligo per le famiglie, è stata subito contestata dagli operatori balneari di Rimini, che temono ripercussioni dirette sulla stagione estiva.

Secondo Mauro Vanni, si tratta di un “grave errore” che rischia di mandare un segnale negativo al comparto turistico. “Così passa il messaggio che in Emilia-Romagna le scuole riaprono dal 31 agosto”, ha dichiarato, sottolineando come questo possa tradursi in una perdita di quasi un mese di lavoro per stabilimenti balneari e attività collegate.

Vanni ha ricordato come il turismo balneare sia tradizionalmente legato al calendario scolastico, soprattutto per i flussi provenienti dall’Emilia. “La stagione finisce quando iniziano le scuole”, ha aggiunto, evidenziando la contraddizione tra le richieste di destagionalizzazione del settore e una possibile riduzione del periodo estivo effettivo.

Sulla stessa linea anche Patrizia Rinaldis, che ha definito intoccabile il calendario scolastico. La rappresentante degli albergatori ha espresso l’auspicio che la Regione, guidata da Michele de Pascale, tenga conto delle esigenze del comparto turistico, da sempre uno dei pilastri economici del territorio.

Il confronto si inserisce in un dibattito più ampio sull’organizzazione del calendario scolastico e sulla necessità di conciliare esigenze educative e impatti economici, in una regione dove il turismo rappresenta una componente centrale dell’economia locale.

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