Rimini, scatta fase d'allerta per gli incendi: "Pulite i terreni dalle sterpaglie, stop roghi dopo le 11"

Il sindaco firma l'ordinanza

24 giugno 2026 13:18
Rimini, scatta fase d'allerta per gli incendi: "Pulite i terreni dalle sterpaglie, stop roghi dopo le 11" - Incendio campo, incendio sterpaglie REPERTORIO
Incendio campo, incendio sterpaglie REPERTORIO
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Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che impone regole precise a proprietari e gestori di terreni, in vista dei mesi più caldi dell'anno. Il provvedimento prevede limiti stringenti per gli abbruciamenti agricoli, consentiti solo in assenza di vento, con adeguata umidità e comunque non oltre le 11 del mattino. Chi possiede o gestisce terreni, aree verdi, lotti edificabili e zone agricole dovrà inoltre tagliare erba alta e sterpaglie, eliminare materiali infiammabili e creare fasce di rispetto lungo strade ed edifici.

La decisione arriva mentre è scattata su scala nazionale la campagna antincendio boschivo 2026, che durerà dal 15 giugno al 15 ottobre, e dopo che la Regione Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per il rischio incendi, in vigore al momento fino al 1° luglio. Le temperature in aumento e la siccità tipica dell'estate rendono infatti più probabile l'innesco di roghi nelle zone dove boschi e aree naturali confinano con abitazioni e attività produttive, i cosiddetti territori di interfaccia urbano-rurale. L'ordinanza non riguarda solo i privati. Anche i gestori di strade, ferrovie e reti infrastrutturali dovranno occuparsi di sfalci e pulizia delle aree di competenza, rimuovere rovi e residui vegetali, mantenere fasce di protezione e garantire che i mezzi di soccorso possano intervenire senza ostacoli in caso di emergenza.

L'amministrazione chiede la collaborazione dei cittadini: chiunque avvisti un incendio o un principio di incendio è chiamato a contattare subito il numero unico per le emergenze 112, perché la rapidità della segnalazione può fare la differenza nel limitare i danni. Chi non rispetta le disposizioni rischia sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre alle pene previste dalla normativa su incendi boschivi e, nei casi più gravi, dall'articolo 650 del Codice penale. “La prevenzione degli incendi è una responsabilità che riguarda tutti", ricorda l’assessora all’ambiente Anna Montini, che sottolinea come “la manutenzione ordinaria di terreni e aree verdi resti lo strumento più efficace per proteggere persone, case e patrimonio ambientale durante i mesi a maggior rischio.”

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