Rimini, la scuola si mobilita: le richieste della Cgil al ministro Valditara
Il sindacato Flc Cgil indice anche a Rimini assemblee per affrontare rinnovo contrattuale e condizioni lavorative del personale scolastico
In assenza di impegni concreti da parte del ministro Giuseppe Valditara, sulle richieste avanzate dal sindacato Flc Cgil nell’incontro tenutosi lo scorso 8 ottobre, anche in Provincia di Rimini partirà il prossimo 15 ottobre una campagna straordinaria di assemblee sindacali, per concludersi il 29 ottobre.
Saranno coinvolte oltre 5.000 persone tra docenti e Ata nelle scuole di ogni ordine e grado.
All’ordine del giorno: il rinnovo contrattuale, la proclamazione dello stato di agitazione, la riorganizzazione della rete scolastica, la proposta Cgil “Zero precari”, le vertenze in corso ed i temi di maggior interesse per Ata e precari.
Flc Cgil a confronto con il ministro Valditara
Nell’incontro dell’8 ottobre con il ministro Valditara, il sindacato ha ribadito la necessità di investire risorse aggiuntive per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024, stimando in circa 6 miliardi l’importo necessario per un negoziato significativo. Attualmente, i fondi stanziati coprono solo un terzo dell’inflazione del triennio 2022-2024, mentre l’emergenza salariale e i carichi di lavoro insostenibili per il personale scolastico, sia docenti che Ata, richiedono interventi urgenti.
Tra le richieste avanzate, la Flc Cgil ha evidenziato il bisogno di raddoppiare il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa e di introdurre i buoni pasto per il personale della scuola, che attualmente non ne beneficia, a differenza di altri lavoratori del settore pubblico. Inoltre, ha sollecitato il ripristino del riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera e il rifinanziamento della “card docenti” di 500 euro, estendendola anche ai lavoratori precari.
La Flc Cgil ha inoltre chiesto che nella prossima legge di bilancio vengano previsti fondi straordinari per affrontare le numerose emergenze del settore scolastico, tra cui le basse retribuzioni, la precarietà, la carenza di organico, la mancata proroga dei contratti Ata, e il sovraccarico delle segreterie scolastiche a causa di obblighi impropri come l’utilizzo del sistema Passweb.
7.9°