Rimini, sempre più rifiuti vengono "salvati" per dar loro nuova vita grazie all'Area del Riuso
Il bilancio dell'attività nel corso dell’ultimo anno conferma la crescente sensibilità dei cittadini riminesi: quasi 180 donazioni effettuate
Piccoli mobili ed elettrodomestici, libri e oggettistica, giocattoli e biciclette: ciò che per qualcuno non è più utile, per altri può rappresentare una risorsa preziosa. Si consolida a Rimini l’importanza dell’Area del Riuso presso la Stazione Ecologica di via Nataloni, lo spazio dedicato al recupero di oggetti in buono stato nato dalla collaborazione tra il Gruppo Hera e la Cooperativa Sociale La Fraternità.
Il bilancio dell'attività nel corso dell’ultimo anno conferma la crescente sensibilità dei cittadini riminesi verso i temi della sostenibilità con quasi 180 donazioni effettuate e oltre 2.000 pezzi raccolti e sottratti alla discarica per un totale di oltre 2 tonnellate di materiale che ha trovato una seconda vita.
Questi dati si sommano a un percorso virtuoso che, in oltre tre anni di attività, ha permesso di recuperare complessivamente quasi 6.500 oggetti per un peso totale di oltre 6 tonnellate.
Il progetto "Cambia il Finale": un impatto provinciale
L’Area del Riuso di via Nataloni agisce in sinergia con il progetto più ampio "Cambia il Finale". Nel 2025, su tutto il territorio della Provincia di Rimini sono stati effettuati oltre 500 ritiri a domicilio, che hanno permesso di recuperare circa 45.000 oggetti, pari a oltre 50 tonnellate di materiali.
L'iniziativa non si limita alla tutela dell’ambiente, ma genera un importante valore sociale. I beni donati dai cittadini vengono infatti presi in carico dalla Cooperativa Sociale La Fraternità (realtà nata nel 1992 all’interno della Comunità Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi), che si occupa di destinarli a finalità solidali o di reinserirli nel circuito del riuso, sostenendo così percorsi di inserimento lavorativo e progetti di solidarietà.
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