Rimini, serata storta: Sestri Levante espugna il Neri (0-1). Le pagelle
Rimini battuto dal Sestri Levante: prestazione opaca ma anche due rigori non fischiati ai biancorossi. Le pagelle
Partita al cardiopalmo al Neri, con il Sestri Levante che infligge al Rimini la terza sconfitta consecutiva in 7 giorni. I biancorossi possono recriminare per due rigori non fischiati, per una clamorosa traversa di Morra e un’occasione di Delcarro sventata da Anacoura. Ma devono anche recitare il mea culpa, senza fermarsi alla sfortuna e agli episodi: la squadra brillante vista contro Recanatese, Pontedera e Ancona ha effettuato una brusca frenata. Questa sera ha concesso troppe occasioni a un Sestri Levante che ha giocatori di qualità e che con un attaccante più prolifico avrebbe potuto chiudere il conto in anticipo.
Il Rimini era partito bene nel primo quarto d’ora, reclamando un rigore apparso evidente su Lamesta, poi ha concesso troppo campo al Sestri Levante. Il gol di Pane è arrivato su calcio piazzato, complice una brutta uscita di Colombo. Il tempo per rimediare però non mancava. Eppure nel primo tempo il Rimini ha tirato una sola volta in porta con Morra (facile parata di Anacoura) e sfiorato il bersaglio solamente in un’occasione con un assolo di Iacoponi.
Nella ripresa la squadra di Troise ha provato a mettere all’angolo l’avversario, senza riuscirci, rischiando di subire in più occasioni il 2-0. I romagnoli hanno creato azioni pericolose che sono state però il frutto di fiammate e non di una manovra organizzata: la serata poco brillante di Langella e Megelaitis ha inciso. Sala è rimasto in panchina e a dare la scossa sono stati gli strappi di Malagrida e Capanni. Tuttavia il Sestri non ha concesso il pari e ha festeggiato una vittoria salvifica dopo 4 sconfitte consecutive.
Rimini – Sestri Levante, le parole di Troise
“Primo tempo in equilibrio, sapevamo che la partita era piena di insidie. Il Sestri Levante ha qualità e ti costringe ad andare in difficoltà nella fase di non possesso. Il gol va a cambiare l’inerzia della partita, in un periodo del genere dove si perdono un po’ le distanze e dove si concede qualcosa di troppo”, ha evidenziato Troise.
“Le loro occasioni sono figlie di un baricentro alzato (nel tentativo di trovare il pari, n.d.r.), ma è stata una prestazione e un risultato deludenti, rispetto al nostro potenziale”, ammette l’allenatore. “In questo momento devo far emergere quelli che sono i valori di una rosa competitiva. Non ci resta che lavorare da domani: dobbiamo portare in campo un Rimini molto più all’altezza”, aggiunge.
In merito alla rete segnata da Pane: “Sul gol abbiamo lavorato male, c’è una compartecipazione di giocatori che perdono la posizione“.
Pagelle Rimini – Sestri Levante
COLOMBO 6: torna titolare, immaginiamo anche per la volontà di schierare tre Under. Ritorno sfortunato: sbaglia l’uscita sull’angolo di Candiano ed è un errore che pesa. Nega il gol a Gala a fine primo tempo, nella ripresa si esalta. Due prodigi su Forte, il secondo con l’aiuto della traversa, un’altra deviazione su Clemenza. Si guadagna la sufficienza.
TOFANARI 5.5: ritorna sulla fascia destra, soffrendo quando Furno, Gala e Forte transitano dalle sue parti. A fine primo tempo un bell’anticipo su Gala, poi l’interessante azione offensiva non viene portata a compimento. Nella ripresa continua a vivere qualche momento di affanno, come quando Gala gli porta via la palla di tacco. Spinge nel finale e prende un cartellino per proteste.
GORELLI 6: quando il Sestri Levante fa girare palla a terra, son dolori. Lui mette il fisico su Clemenza, sfoggia un anticipo di testa da manuale, chiude alla disperata in bello stile su cross di Furno. Nel finale rischia con il fallo su Andreis: un soffio più in là e sarebbe stato rigore.
GIGLI 6: in avvio mette il piedone sull’insidioso cross di Forte. Segue bene il movimento dell’attaccante ex Milan. Nella ripresa, complice lo scarso filtro del centrocampo, torna a vedere i fantasmi di inizio stagione e gli avversari da tutte le parti..
SEMERARO 5.5: sufficientemente attento in fase difensiva, non si prende rischi in fase di impostazione e in quella offensiva. Transita tanto in zone centrali senza spiccare (GARETTO 5: non certo una settimana memorabile. Anche un po’ di stanchezza evidentemente. Con il Sestri entra senza lasciar traccia: lui che è un pressatore accanito, si fa anticipare spesso e volentieri).
MEGELAITIS 5.5: meglio quando va a caccia di palloni che quando imposta. Un errore in costruzione del gioco manda Forte a un passo dallo 0-2.
LANGELLA 5.5: dai suoi piedi (e da quelli di Lamesta) passano le verticalizzazioni più importanti, ma ci è parso meno brillante in fase di filtro. Perde qualche pallone di troppo e fallisce un gol al 50′. Un po’ in debito di ossigeno (DELCARRO 5: non sposta gli equilibri con la sua fisicità. Che non sia la sua stagione lo conferma l’occasione in cui si fa murare da Anacoura. Lo scorso anno avrebbe segnato in quell’occasione…dieci volte su dieci).
IACOPONI 5.5: la miglior occasione del Rimini nasce da una sua splendida giocata, con il tiro che termina di poco alta. Ma non è un grande primo tempo quello di Iacoponi, che fatica a essere incisivo, anche perché dei quattro giocatori offensivi è quello più sacrificato (MALAGRIDA 6: sfiora il gol, pennella un assist per Ubaldi e si sacrifica in fase difensiva. Discreto impatto sulla partita).
LAMESTA 6: verticalizza cercando Morra in profondità, è sempre un pericolo costante anche se il Sestri Levante non gli concede tanto spazio per partire in accelerazione. Reclama, giustamente, un rigore. Nella ripresa un bel cross non capitalizzato da Malagrida (CAPANNI 6: gioca un buon quarto d’ora, un paio di spunti interessanti a creare situazioni di pericolo).
CERNIGOI 5.5: apprezzabilissimo l’impegno nel lavoro di cucitura del gioco, anche se poi sta troppo lontano dall’area. E quando all’area ci si avvicina, non brilla. E lui e Morra non ci sembrano proprio compatibili (UBALDI 6: Anacoura sventa un suo colpo di testa, apprezzabile anche in un assist per Lamesta. Nel finale un tiro rimpallato e un contatto dubbio, dubbissimo con Podda).
MORRA 6: quando inizia ad aggredire la profondità la sua prestazione sale di tono, dopo una prima parte di prima frazione in cui sta troppo largo e lontano dalla porta. Nella ripresa sfiora il pareggio con una punizione alla Totti, palla respinta dalla traversa.
All. TROISE 5: partiamo da un presupposto, quando la squadra perde è facile criticare le scelte dell’allenatore. In primo luogo non è la prima volta che vediamo una difficile convivenza tra le due prime punte. Cernigoi in diverse gare si è sacrificato giocando in appoggio, prendendosi anche critiche severe. La scelta di Colombo ha fatto storcere il naso. Il portiere ha sbagliato sul gol del Sestri, ma poi ha compiuto parate importanti. Non è facile fare turnover e gestire le forze.
Tuttavia questa squadra non può rinunciare alla fisicità di Lepri (l’assenza di Pietrangeli ovviamente pesa) e probabilmente Quacquarelli meriterebbe fiducia. Per la prossima gara è auspicabile il ritorno al 4-2-3-1 con Lamesta, Garetto e Malagrida dietro Morra. L’assetto con cui abbiamo visto il miglior Rimini della stagione.
SESTRI LEVANTE (4-3-2-1): Anacoura 7 – Podda 6, Oliana 6, Pane 7, Furno 6 (86′ Grosso s.v.) – Parlanti 6, Raggio Garibaldi 6.5 (66′ Sandri 6), Candiano 6.5 – Clemenza 6.5 (86′ Fossati s.v.), Gala 7.5 (81′ Andreis s.v.) – Forte 6.5. All.: Barilari 8.
Diretta testuale Rimini – Sestri Levante 0-1 (finale)
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