Rimini, sicurezza: 50 mila euro per impianti antirapina e videosorveglianza attiva

Approvato il “Bando per la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza antirapina anno 2026”

A cura di Michela Alessi Redazione
15 luglio 2026 13:02
Rimini, sicurezza: 50 mila euro per impianti antirapina e videosorveglianza attiva -
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Approvato il “Bando per la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza antirapina anno 2026” rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio di Forlì-Cesena e Rimini nei settori a maggior rischio di microcriminalità. Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 3.000 euro per impresa.

Sostenere concretamente la sicurezza del tessuto commerciale locale, contrastare i fenomeni di microcriminalità e incrementare i livelli di tutela e tranquillità percepiti sia dagli operatori economici sia dai cittadini. Con questo obiettivo strategico, la giunta della Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini ha approvato il "Bando per la concessione di contributi per l'installazione di sistemi di sicurezza antirapina 2026", mettendo a disposizione un fondo complessivo di 50.000 euro.

Il bando, rivolto alle micro, piccole e medie imprese attive con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto per l'acquisto e l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso o sistemi di videoallarme in grado di interagire in tempo reale con le sale operative della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.

"La sicurezza delle nostre imprese e, di riflesso, dei contesti urbani in cui operano è una delle priorità per l'ente camerale" - dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Questo nuovo bando si inserisce in un quadro organico di interventi finanziari che abbiamo promosso di recente per rafforzare la resilienza e la competitività del nostro tessuto produttivo: si affianca, infatti, al plafond di 500 mila euro destinato alla doppia transizione digitale ed ecologica e allo stanziamento di 100 mila euro per favorire l'accesso al credito contro il caro-energia. Oggi, con questa misura mirata, offriamo un supporto concreto per proteggere l'operatività quotidiana degli esercizi di prossimità maggiormente esposti al rischio di furti e atti vandalici. Integrare i dispositivi di sicurezza privata con le centraline operative delle forze dell'ordine significa tessere una rete protettiva intelligente ed efficace per tutto il territorio della Romagna.

Per rispondere con precisione alle aree di maggiore criticità, le agevolazioni sono riservate esclusivamente alle imprese che esercitano l'attività in posto fisso e aperto al pubblico all'interno delle categorie merceologiche identificate dalla classificazione Ateco 2025:

-    Codice 47.26: commercio al dettaglio di prodotti del tabacco (tabaccherie);

-    Codice 47.30: commercio al dettaglio di carburante per autotrazione (stazioni di servizio);

-    Codice 47.77: commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria;

-    Codice 56.3: attività di somministrazione di bevande (bar, pub).

L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, in regime de minimis, di entità pari al 50% delle spese ammissibili (al netto di IVA), con un tetto massimo di 3.000 euro per impresa e una spesa minima ammessa di 1.000 euro. Gli interventi ammissibili, quali, per esempio, quelli di acquisto e installazione di impianti o sistemi di nuova fabbricazione, devono essere realizzati a partire dal primo marzo 2026 ed entro 120 giorni dalla data di concessione dell'aiuto.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, munite di firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it).

I termini per l’invio saranno aperti dalle 10.00 del 2 settembre 2026 fino alle 13.00 del 10 novembre 2026, salvo chiusura anticipata del bando per l'esaurimento preventivo dei fondi disponibili. L'istruttoria delle istanze seguirà una procedura valutativa a sportello, basata sull'ordine cronologico di ricezione delle domande.

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