Rimini Sud contro la nuova “Cupola” in Fiera: “Scelta sbagliata e insostenibile”
Il Comitato Rimini Sud critica il progetto nell’area fieristica nord e propone di investire su un nuovo polo polifunzionale
Il Comitato Rimini Sud ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione di una nuova “Cupola” di grandi dimensioni nell’area della Fiera di Rimini.
Le dichiarazioni
Alla luce delle conclusioni emerse anche dal confronto promosso dall’Osservatorio Ampliamento Fiera, appare sempre più evidente come il quadrante nord della città sia già oggi sottoposto a forti criticità legate alla viabilità, alla congestione del traffico e alla sostenibilità dei grandi eventi.
Per il Comitato non serve una nuova struttura gigantesca concentrata nella stessa area già interessata dai principali flussi fieristici e congressuali. Una scelta di questo tipo rischierebbe infatti di aggravare ulteriormente i problemi esistenti, con pesanti ripercussioni sulla mobilità urbana e sulla qualità della vita dei residenti.
Le risorse economiche previste per la nuova Cupola dovrebbero invece essere destinate alla realizzazione di un nuovo Palas 2 nella zona di Rimini Sud, accompagnato da un vero progetto di rigenerazione urbana dell’area della Colonia Novarese e delle aree limitrofe.
Rimini Sud rappresenta infatti la soluzione più moderna, equilibrata e sostenibile per ospitare una nuova struttura polifunzionale, grazie alla presenza di infrastrutture strategiche già esistenti:
- la vicinanza all’Aeroporto Internazionale Federico Fellini;
- il collegamento con il Metromare;
- la presenza della Stazione di Rimini Miramare;
- la possibilità di sviluppare un sistema integrato di mobilità sostenibile.
Per il Comitato, investire su Rimini Sud significherebbe non solo distribuire meglio i flussi urbani e turistici, ma anche rilanciare un’intera parte della città attraverso il recupero e la valorizzazione della Novarese, creando nuove opportunità economiche, culturali e turistiche.
Lo sviluppo della città non può continuare a concentrarsi esclusivamente nell’area fieristica nord. Serve una visione più equilibrata del territorio, capace di coniugare crescita, mobilità e vivibilità urbana.
Chiediamo quindi non solo all’Amministrazione comunale, ma anche all’Italian Exhibition Group e a tutti i soggetti coinvolti nella pianificazione strategica della città, di aprire un confronto pubblico serio, trasparente e fondato su dati oggettivi, valutando concretamente l’opportunità di destinare gli investimenti futuri verso Rimini Sud e verso un modello di sviluppo più sostenibile ed equilibrato per tutta la città.
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