Rimini, il colpaccio con la Torres in risposta alle ansie del calciomercato
Rimini, la vittoria con la Torres riporta il sorriso. Sul mercato si cercando Under: valutazioni, senza ansia e niente rivoluzioni
Il Rimini trova il pronto riscatto dopo tre sconfitte consecutive, infliggendo un secco 3-1 alla Torres vice capolista. I due k.o. che avevano chiuso il 2023 erano stati giustamente ritenuti il frutto della stanchezza fisica per la lunga galoppata tra campionato, recuperi e coppa, mentre la sconfitta in casa con l’Arezzo aveva fatto scattare tutti i campanelli d’allarme possibile.
Tuttavia non è stato considerato il fattore Romeo Neri. Con Troise in panchina, tra coppa e campionato, finora i biancorossi hanno giocato 8 gare in casa, vincendole tutte, tranne quella con l’Ancona (la prima della gestione Troise), pareggiata 1-1, e quella persa con il Gubbio alla fine del girone d’andata. In trasferta ne hanno giocate 9 e vinte solamente due, con il Sestri in campionato e con il Cesena in coppa.
Qualche tifoso sui social ha parlato di stagione da ottovolante, invece è semplicemente un Rimini più a suo agio davanti al proprio pubblico che in trasferta. Il rendimento dei singoli e del collettivo cresce al Neri, cala altrove. Troise lavora sulla tattica per ottenere il massimo e i giocatori lo seguono: ed è questa compattezza dell’ambiente a dover trasmettere fiducia.
Tre sconfitte consecutive certamente hanno giustificato preoccupazioni e i già citati campanelli d’allarme: non vogliamo minimizzare. Ma è sbagliato pensare che la situazione sia sempre il ricorso al calciomercato, pur comprendendo anche le perplessità per un Rimini al momento fermo al palo a fronte di alcune interessanti operazioni che hanno riguardato il girone B.
Prima di aspettare i due terzini invocati dal “Rimini Facebook”, Troise ha messo Lepri nella posizione di centrale sinistro della difesa a tre e Semeraro avanzato sulla fascia a centrocampo, ottenendo due prestazioni più che positive. Invece di invocare l’attaccante, Troise ha fatto giocare Lamesta insieme a Morra e Ubaldi: ero perplesso su questo assetto tattico, le risposte del campo sono state invece brillanti. A breve rientrerà Tofanari e probabilmente la difesa a tre potrà tornare in auge.
Torniamo a quanto detto in precedenza: l’allenatore ha la responsabilità di utilizzare al meglio le risorse a sua disposizione, anche quando c’è l’impressione che la coperta sia corta. Non è più il calcio degli “spendi spandi spendi spandi” sul calciomercato, in nessuna categoria. Il Rimini farà acquisti, in questa sessione. Lavorando sulle occasioni, su qualche scontento, mentre al momento tendiamo a escludere gli scambi.
L’impressione è che la società stia lavorando alacremente sul mercato degli Under, perché un esterno sinistro da alternare a Semeraro serve, così un centrocampista perché Leoncini non può bastare. Se poi Troise dovesse decidere di proseguire sulla strada del 3-4-2-1, allora un esterno di fascia destra diventerebbe indispensabile, per permettere a Megelaitis di tornare al centro. La società farà le proprie valutazioni.
E le strade del mercato sono infinite: in estate c’era delusione per la partenza di Zaccagno, ma oggi i pali biancorossi sono difesi egregiamente da Colombi, arrivato nel momento in cui il Rimini necessitava di esperienza in quel ruolo, rimediando a un errore di valutazione fatto in estate. Il mercato deve infatti correggere, non cambiare radicalmente, a meno che la situazione di classifica imponga, come ultima spiaggia, di rimescolare le carte il più possibile. E questo non è certamente il caso del Rimini, anche se nelle prossime gare attendiamo i sospirati miglioramenti..lontano da casa, per evitare di risentire suonare i campanelli d’allarme.
Riccardo Giannini
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