Rimini, tre proposte per il Quartiere 1: "pensiline bus diventino finestre sulla storia locale"

Stefano Benaglia presenta tre iniziative al Forum deliberativo del Quartiere 1, in programma giovedì 29 ottobre

20 ottobre 2026 16:16
Rimini, tre proposte per il Quartiere 1: "pensiline bus diventino finestre sulla storia locale" - Stefano Benaglia
Stefano Benaglia
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Giovedì 29 ottobre, alle 21, si riunisce il forum deliberativo del Quartiere 1. Per l'occasione saranno discusse due proposte di delibera e un emendamento presentati da Stefano Benaglia. In primis Benaglia propone un sopralluogo nell'area dell'ampliamento del quartiere fieristico, a cui sono invitati a partecipare, oltre ai cittadini, gli amministratori, in modo da "comprendere appieno le criticità, le caratteristiche del territorio, gli impatti reali e le ricadute concrete che l’intervento potrebbe avere su chi lo vive quotidianamente".

Un'altra idea riguarda le nuove pensiline delle fermate degli autobus: "Strutture anonime e grigie, però. Trasformiamole in piccole finestre sulla storia locale: fotografie d’archivio, monumenti e luoghi notevoli, artisti e personaggi legati al territorio, con brevi didascalie e QR code che rimandano a schede, racconti audio, testimonianze degli anziani e gallerie ieri e oggi", spiega Benaglia. Il progetto nascerebbe "per mettere in rete le associazioni che da anni custodiscono la memoria dei luoghi, come E’ Scaion e Ippocampo, in una logica di amministrazione condivisa dei beni comuni. Ne beneficerebbero decoro urbano, senso di appartenenza e valorizzazione turistica dei quartieri lontani dal centro".

L'ultima proposta riguarda un polo comunitario integrato Rimini Nord, da realizzare in un'area di Viserbella inutilizzata. Si tratterebbe "di uno spazio pubblico verde, culturale, sportivo, educativo e di mobilità sostenibile". Al Comune verrebbe chiesto di inserire nel bilancio triennale 2027-2029 "una voce dedicata all’acquisizione e alla progettazione preliminare dell’area". L’obiettivo è "dotare Rimini Nord dei servizi e delle infrastrutture verdi di cui il quartiere è strutturalmente privo, ed evitare che l’area finisca a nuovo consumo di suolo ed edilizia privata, come già accaduto nella zona Ex Corderia. Il Forum si impegnerebbe a collaborare con l’amministrazione, i cittadini e le realtà produttive locali per definire il futuro di quell’area".

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