Allerta nei negozi

Rimini, truffe con falsi poliziotti: nel mirino i compro oro

Telefonate con numeri contraffatti e verbali inviati su WhatsApp per convincere gli esercenti a consegnare oggetti preziosi. La Questura invita a segnalare i casi sospetti.

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 08:26
Rimini, truffe con falsi poliziotti: nel mirino i compro oro - Foto di archivio
Foto di archivio
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Si presentano al telefono come appartenenti alla Questura, mostrano numeri apparentemente ufficiali e inviano persino documenti via WhatsApp. È il sistema che alcuni truffatori avrebbero utilizzato a Rimini per cercare di convincere gli operatori dei negozi compro oro a consegnare oggetti preziosi, indicati come presunto provento di furto.

A segnalare i tentativi è la Questura, che invita gli esercenti e i cittadini a mantenere alta l’attenzione. I malintenzionati avrebbero contattato telefonicamente alcuni operatori della zona, sfruttando la tecnica dello spoofing, che permette di falsificare il numero visualizzato sul display e far apparire la chiamata come proveniente dagli uffici di polizia.

Per rendere credibile la richiesta, avrebbero poi trasmesso tramite WhatsApp presunti verbali dall’aspetto ufficiale, apparentemente corredati da firma digitale. Il pretesto sarebbe stato quello di ritirare oro che, secondo la versione fornita dai truffatori, sarebbe stato collegato a un furto. La Polizia ricorda che né il numero visualizzato sul telefono né un documento apparentemente autentico garantiscono che la comunicazione provenga davvero dalle forze dell’ordine. Per questo raccomanda di non consegnare oro, denaro o altri beni di valore sulla base di richieste telefoniche e di verificare sempre l’identità di chi contatta l’esercente.

In caso di dubbi o tentativi di raggiro, l’invito è a chiamare il 112 e segnalare tempestivamente quanto accaduto. Sono in corso le indagini per ricostruire gli episodi e individuare i responsabili.

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