Rimini, un giardino per i bambini volati via troppo presto
Inaugurato all’ospedale Infermi il Giardino delle Farfalle, dedicato ai bambini scomparsi durante la gravidanza o nei primi giorni di vita
Un giardino dedicato alla memoria di tutti i bambini che si sono affacciati alla vita per un rapido battito d’ali, durante la gravidanza o i primi giorni di vita, e al posto eterno che questi bambini hanno lasciato nel cuore di chi li ha attesi. È il Giardino delle Farfalle, inaugurato con una breve ma intensa cerimonia (presenti professionisti, volontari e genitori) all’interno dell’Ospedale Infermi di Rimini in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Lutto Perinatale (Baby Loss Awareness Day), che si celebra in tutto il mondo il 15 ottobre e nasce proprio dall’esigenza di favorire una maggiore consapevolezza e incoraggiare una cultura dell’ascolto e del sostegno. "Ci sono infatti dolori che restano silenziosi, perdite che segnano profondamente la vita di una famiglia e che spesso faticano a trovare parole, ascolto e comprensione. Il lutto perinatale è proprio uno di questi. Il bambino atteso e immaginato crea un posto indelebile nel cuore dei suoi familiari, e la perdita, prima o subito dopo la nascita, scava un abisso di dolore nei genitori. È dunque fondamentale esserne consapevoli e mettere in atto percorsi dedicati di accompagnamento al lutto, come accade in Ausl Romagna", spiega l'Ausl in una nota.
In particolare il Dipartimento Salute Donna Infanzia e Adolescenza di Rimini, in collaborazione con l’associazione La Prima Coccola OdV, ha voluto promuovere questa iniziativa: nello spazio verde all’esterno della Scala C dell’ospedale è stato piantato un primo albero, con appese ai rami delle piccole farfalle bianche dove genitori e familiari hanno scritto i nomi dei loro piccoli che ci hanno lasciato, ed è stata collocata una panchina bianca dove, una volta all'anno, avverrà una cerimonia ufficiale per ricordare tutti i piccoli che ci hanno lasciato.
“L’obiettivo condiviso è quello di continuare ad allestire un giardino di pace e di memoria per un amore che non ha avuto abbastanza tempo, ma che avrà sempre il suo spazio – ha spiegato Gina Ancora, direttrice del Dipartimento Salute Donna Infanzia e Adolescenza – perché non si esaurisce e non dipende dalla durata di tempo con cui gli stiamo accanto. Con questa iniziativa vogliamo mantenere il ricordo dei piccoli che sono passati con un battito d’ali, che abbiamo amato e tutti insieme continuiamo ad amare. Perciò è doveroso ringraziare per la loro presenza, oltre ai componenti dell’associazione La Prima Coccola, la direzione sanitaria, Patrizio Antonazzo, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia, ed Elena Soldati, che coordina il lavoro dei professionisti che afferiscono alla SSI di Psicologia della Salute e di Comunità, supporto fondamentale per le famiglie e per noi professionisti in situazioni tanto delicate, come pure la dott.ssa Michela Piva che dirige i Consultori Familiari Rimini-Riccione e l’ufficio attività tecniche che ha reso concretamente possibile realizzare il Giardino delle Farfalle”.
“Come tutti i progetti che ci piacciono di più anche questo si è realizzato nell’arco di sole 24 ore – ha raccontato Alice Bertozzi, consigliera dell’associazione La Prima Coccola – nel senso che viene lanciata un’idea e noi ci buttiamo. Siamo convinti che in breve tempo in questo luogo ci sarà un vero e proprio giardino dove chi vuole potrà venire a sedersi e trovare uno spazio per fermarsi a ricordare. E’ assai difficile per noi parlare di lutto perinatale perché siamo genitori che lo vivono sulla propria pelle o spesso nelle persone che incontriamo, speriamo con questo spazio di poter dare voce anche nel silenzio a tutte le famiglie che hanno bisogno di ritrovarsi”.
“Oggi inauguriamo uno spazio ma che ha un significato molto profondo, come credo sia arrivato al cuore di ognuno di voi – ha sottolineato Francesca Raggi, direttrice del presidio ospedaliero – Per dare un servizio di qualità occorre sapere che la cura a volte significa anche stare a fianco delle persone in momenti dolorosissimi e per noi questo è fondamentale in particolare nei confronti delle famiglie con bambini. Ecco perché ringrazio tantissimo tutti i professionisti del Dipartimento Salute Donna Infanzia e Adolescenza, l’associazione La Prima Coccola e tutti coloro che hanno reso possibile questo primo passo. Sono fiera che il nostro ospedale non sia solo un luogo di cura, ma anche di memoria e umanizzazione. E sono certa che con la partecipazione di tutti questo diventerà un giardino in grado di accogliere un senso profondo di vita e di amore per tutti noi”.
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