Rimini, ventilatori e beni di prima necessità donati ai detenuti dei Casetti di Rimini
L'iniziativa è stata promossa al Tribunale di Rimini dalla Camera Penale e dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati
Il Tribunale di Rimini, dal 13 al 16 luglio, ha ospitato "Estate dentro", una raccolta di beni di prima necessità e di ventilatori, a favore dei detenuti del carcere dei Casetti di Rimini. L'iniziativa solidale è stata promossa dalla Camera Penale e dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati: vi hanno aderito con grande sensibilità avvocati, magistrati, personale amministrativo del Tribunale e numerosi cittadini, offrendo un concreto segnale di vicinanza alle persone detenute ai Casetti. Oggi (17 luglio) il materiale è stato consegnato dalle avvocate Annalisa Calvano (responsabile della commissione carcere della Camera Penale di Rimini), da Giulia Cerbari (segretaria Camera Penale di Rimini) e Linda Mastrodomenico, referente carcere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini, che hanno ringraziato anche il Rotary Club Rimini per aver sostenuto l'iniziativa.
"Gesti come questo rappresentano un segnale concreto di attenzione verso una realtà che rischia troppo spesso di rimanere ai margini dell’interesse collettivo, soprattutto durante il periodo estivo, quando alle ordinarie difficoltà della vita detentiva si aggiungono le condizioni climatiche estreme, che rendono ancora più gravosa la permanenza negli istituti penitenziari, sia dei detenuti che degli agenti di polizia penitenziaria. L’iniziativa si affianca alle associazioni che già operano in ambito carcerario nella nostra comunità come la Caritas e Nessuno è cattivo per sempre, e che contribuiscono a rendere questo luogo meno isolato e meno abbandonato dalla società civile", spiega una nota della Camera Penale di Rimini.
Le riflessioni della Camera Penale di Rimini
I 34 suicidi registrati nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno che vanno ad aggiungersi ad un centinaio di morti per patologie non curate, insieme alla persistente situazione di sovraffollamento che in Italia sfiora il 139%, testimoniano una condizione di profonda sofferenza. In questo contesto, anche iniziative apparentemente semplici, come la consegna di beni essenziali, assumono un importante valore umano e sociale, contribuendo a garantire il rispetto della dignità delle persone private della libertà. L’articolo 27 della Costituzione afferma che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Si tratta di un principio fondamentale del nostro ordinamento, che richiama tutte le istituzioni e la società civile alla responsabilità di assicurare condizioni detentive rispettose della dignità della persona. Solo un’esecuzione della pena coerente con questi valori può favorire un autentico percorso di reinserimento e contribuire alla sicurezza della collettività. La Camera Penale di Rimini e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini confermano il proprio impegno nel promuovere iniziative di solidarietà e sensibilizzazione, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario e sulla necessità di un cambiamento che renda l’esecuzione della pena pienamente conforme ai principi costituzionali.
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