Rischio frane a Casteldelci, la Regione interviene: lavori per quasi 1 milione di euro

Due gli interventi previsti

30 marzo 2026 13:30
Rischio frane a Casteldelci, la Regione interviene: lavori per quasi 1 milione di euro - Briglia a Schigno (Casteldelci)
Briglia a Schigno (Casteldelci)
Condividi

Trincee per drenare le acque profonde che possono causare nuove frane, la messa in sicurezza dei versanti con un approccio ecosostenibile, la manutenzione straordinaria della briglia sul Rio Faticaio con pali di cemento e massi ciclopici.

La regione Emilia Romagna annuncia "un altro passo avanti nella cura del territorio nell’Alta Valmarecchia", con l’avvio di due interventi nel Comune di Casteldelci: le opere, che partiranno nel mese di aprile, sono strategiche per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico nelle località di Schigno e Mercato, interessate da importanti movimenti franosi tuttora attivi che hanno causato danni a infrastrutture e abitazioni. Si tratta, infatti, di due aree classificate a elevato rischio idrogeologico secondo la legge 267/1998, conosciuta come ‘Legge Sarno’.

I lavori prevedono un investimento complessivo pari a 950mila euro e saranno realizzati dall’Ufficio territoriale di Rimini dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, che ne ha curato anche la progettazione.

Gli interventi

L’intervento più consistente, che interessa entrambe le località, è finanziato con 750mila euro nell’ambito del programma Pr Fesr 2021-2022. Si tratta di un’azione strutturale di contrasto al dissesto preceduta da un’approfondita fase di studio che ha previsto indagini geognostiche e l’installazione di sistemi di monitoraggio per analizzare l’evoluzione delle frane e definire modelli geologici del versante più accurati.

Sulla base dei dati raccolti, sono previste opere di regimazione delle acque superficiali e profonde, particolarmente abbondanti lungo i versanti e principale causa delle frane, attraverso trincee drenanti e dreni sub-orizzontali. A questi lavori si affiancano interventi di sistemazione dei versanti con tecniche di ingegneria naturalistica e opere di rinverdimento, secondo un approccio ecosistemico ispirato alle cosiddette ‘Nature based solutions’.

A completare il quadro, un secondo intervento da 200mila euro finanziato con risorse regionali, che interesserà in particolare la località di Schigno. Qui si procederà alla manutenzione straordinaria di una briglia sul rio Faticaio, con un rinforzo in cemento armato su pali e un rivestimento protettivo in massi ciclopici, che ha anche la funzione di ridurre l’impatto ambientale, per contrastare i fenomeni erosivi e rafforzare la stabilità della struttura.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail