Rissa horror in spiaggia, con dito strappato a morsi. Tutti rinviati a giudizio
Rissa in spiaggia, per fatti risalenti al 2022 tre imputati a processo: uno è anche parte civile
Sono stati tutti rinviati a giudizio per il reato di rissa i tre giovani che furono fermati, la notte tra il 6 e il 7 giugno 2022, sulla spiaggia di Rimini, all’altezza del bagno 70. Uno dei tre imputati, un 27enne nigeriano, difeso dall’avvocato Luca Greco, deve rispondere anche del reato di lesioni gravi: nella concitazione della rissa, infatti, sferrò un morso a un altro degli imputati, un 25enne albanese, strappandogli la prima falange dell’anulare della mano destra.
A processo c’è anche un 27enne albanese, che come il connazionale è difeso dall’avvocato Paola Zavatta. Il ragazzo privato dal dito si è anche costituito parte civile.
Non è stato invece identificato un altro giovane, “alleato” del 27enne nigeriano e quarto partecipante alla rissa, che fu particolarmente violenta non solo per il risvolto horror: i contendenti infatti utilizzarono anche le aste degli ombrelloni per aggredirsi a vicenda. A intervenire per mettere fine alla bagarre furono due vigilanti della Vigilar, assunti dai titolari degli stabilimenti balneari per pattugliare l’arenile, e in seguito intervenne anche la Polizia. Del dito staccato non ci fu traccia, ma fu smentita l’ipotesi di un atto di cannibalismo. Al processo, che riprenderà il 23 novembre, si farà luce anche sulle ragioni che hanno fatto scoppiare la rissa: si ipotizzava per ragioni legate alla compagnia di alcune donne.
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