Romagna Acque chiude il 2025 con utile in aumento del 38,8%

Risultato netto a 11 milioni di euro (+38,8%). Distribuiti 7,6 milioni di dividendi e confermato il ruolo strategico nella gestione idrica del territorio romagnolo e di San Marino

A cura di Michela Alessi Redazione
30 maggio 2026 09:48
Romagna Acque chiude il 2025 con utile in aumento del 38,8% -
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L’assemblea dei Soci di Romagna Acque ha approvato all’unanimità il Bilancio 2025.

Il 2025 è stato caratterizzato da una fase di stabilità fragile a livello globale, segnata da una resilienza superiore alle attese, pur in un contesto di accresciuta incertezza geopolitica e di riconfigurazione degli scambi commerciali. L’instabilità bellica ha agito come moltiplicatore di volatilità sui prezzi del petrolio e del gas naturale, tuttavia i mercati energetici sono rimasti su livelli più controllati rispetto al biennio precedente.

All’interno di un contesto nazionale e internazionale complesso, Romagna Acque spa conferma la propria capacità di generare ricchezza per il territorio in cui opera. I principali dati di bilancio relativi al 2025 indicano un valore della produzione pari a 71,1 milioni di euro (69,1milioni di euro nel 2024), un utile prima delle imposte di 15.4 milioni di euro e un utile netto di 11.0 milioni di euro    incrementato del 38.8% rispetto all’esercizio precedente (7.9 milioni di euro nel 2024).

Il totale degli utili distribuiti agli azionisti ammonta a 7.6 milioni di euro, corrispondente ad un dividendo di 10,5 euro per azione.

LA FORNITURA DI RISORSA IDROPOTABILE

Nel corso del 2025, la società ha fornito, ai territori delle Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini ed alla Repubblica di San Marino, 106,7 milioni di metri cubi d’acqua, utilizzando la risorsa idrica proveniente dall’invaso di Ridracoli per 54.5 milioni di metri cubi (corrispondenti al 51% sul totale fornito) , acqua proveniente dal fiume Po per 22.3 milioni di metri cubi (corrispondenti al 21% sul totale fornito), acqua proveniente da altre fonti di approvvigionamento per 29,9 milioni di metri cubi (corrispondenti al 28% sul totale fornito).

LE RINUNCE TARIFFARIE

Anche per l’esercizio 2025 vengono confermate riduzioni tariffarie per 6.8 milioni di euro legate agli investimenti della Società, determinate da rinunce tariffarie assentite da Romagna Acque S.p.A. in merito al riconoscimento in tariffa dell’onere fiscale, del time lag e della componente FONI. A queste vanno sommate le rinunce tariffarie relative alla attività di finanziamento di infrastrutture del servizio idrico realizzate dal gestore del servizio idrico, corrispondenti a 1,1 milioni di euro.

Le rinunce assentita da Romagna Acque, a valere sull’intero periodo regolatorio 2024-2029, assommano a circa 50 milioni di euro. Tali rinunce tariffarie contribuiscono a calmierare gli incrementi della tariffa del servizio idrico integrato per pari importo.

LA NASCITA DI UNA SOCIETA’ PATRIMONIALE UNICA

L’esercizio 2025 è caratterizzato dalla conclusione di un progetto che ha concentrato in un unico soggetto, identificato in Romagna Acque S.p.A., la proprietà dei beni afferenti al servizio idrico integrato presenti nel territorio romagnolo. Romagna Acque S.p.A., con effetto dall’1 gennaio 2026, è l’unica società patrimoniale del territorio romagnolo.

A seguito di questo conferimento, il capitale sociale di Romagna Acque è cresciuto da 375.4 milioni di euro a 733.2 milioni di euro. Sotto il profilo del diritto societario, l’operazione di conferimento si inquadra come un aumento di capitale sociale della Società a fronte di emissione di nuove azioni.

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