Rossi: 'Victoria leader. Il segreto? Gruppo coeso e con tanta fame'
L'attaccante (tre gol in cinque partite): "Siamo solidi tanto che siamo l’unica squadra imbattuta. Ora due partite in casa, almeno quattro punti"
Federico Rossi, classe 2005, lei è alla quarta stagione di Prima al Victoria, club in cui è cresciuto, leader imbattuto del girone H. E’ la squadra più forte delle quattro in cui ha militato?
“Sulla carta no, ma sta dimostrando sul campo di avere dei valori. Siamo più solidi tanto che siamo l’unica squadra imbattuta e su azione abbiamo subito un solo gol mentre in attacco siamo meno spreconi e più prolifici. Si è formato un gruppo molto coeso e non è la solita banalità: ci sono giovani che danno tutto e giocatori esperti che sanno guidare e trascinare il gruppo, c’è più fame, più voglia di difendere, di aiutare il compagno, di soffrire e di vincere. Non so dove arriveremo, ma in questo scorcio di campionato la realtà è questa ed è molto bella”.
Cambiano allora i programmi della vigilia di campionato?
“Assolutamente no, arriviamo il prima possibile alla quota salvezza sui 35-40 punti, poi alzeremo l’asticella mettendo nel mirino i playoff. Per i sogni, però, è troppo presto”.
Le prime due partite out per infortunio, poi tre reti di fila ed un rigore procurato contro l’Accademia Marignanese. Obiettivo della stagione di Rossi?
“Non dico nulla per scaramanzia, se non che non mi resta che proseguire su questa strada. Ho 21 anni, il tempo è maturo per cercare di fare un salto di qualità. Sono cresciuto dal punto di vista mentale, non soffro la pressione, so come gestire situazioni complicate”.
Meglio esterno d’attacco o seconda punta?
“Ho giocato e fatto gol in entrambe le posizioni, non ho una preferenza, dipende dalle partite”.
Cinque vittorie di fila, quale la più bella?
“Quella di Gambettola e non perché sono andato a bersaglio. Contro una big abbiamo giocato alla pari, senza timore, con la maturità di una squadra di alta classifica. Dopo il vantaggio abbiamo raddoppiato e poi ci siamo difesi con ordine”.
Ora due partite di fila in casa, contro San Bartolo e Cattolica…
“La prima forse la salterò per infortunio. Peccato. Il massimo sarebbe fare il pieno, ma mi rendo conto che è difficile. Allora quattro punti li firmerei subito perché affrontiamo due formazioni di spessore, significherebbe mantenere il primato e l’imbattibilità e allungare il nostro magic moment”
Tredici punti fuori, otto in casa: il Victoria è una squadra da trasferta?
“In casa abbiamo giocato una partita in meno e comunque è frutto della casualità: abbiamo buttato via due vittorie nel finale sbagliando un rigore con la Bagnese e facendosi raggiungere dallo Junior Gambettola. Al contrario, abbiamo vinto in extremis in trasferta contro il Superga”.
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