Sacchetti: «Il vitellino va riportato a Tuttozoo, è un simbolo della città»
Il sindaco di Santarcangelo interviene sul furto: «Non è una bravata, ma un gesto che colpisce l’intera comunità»
Il furto del vitellino che, insieme alla mucca, da anni accoglie automobilisti e cittadini all’ingresso di Santarcangelo, davanti a Tuttozoo, non può essere considerato una semplice bravata. A dirlo è il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, intervenuto dopo l’episodio denunciato questa mattina.«Il furto del vitellino che, insieme alla mucca, campeggia da anni e anni all’ingresso di Tuttozoo non va derubricato fra le bravate di una notte. È molto di più», sottolinea Sacchetti. Per il primo cittadino, infatti, quelle due figure sono diventate nel tempo un elemento riconoscibile del paesaggio cittadino e, soprattutto, un piccolo simbolo nel quale la comunità si identifica. «Quegli animali ai bordi della strada in uno degli accessi alla città sono diventati nel tempo un po’ un simbolo in cui in tanti si riconoscono, un elemento familiare all’interno della comunità», spiega. Il gesto, quindi, assume un significato che va oltre il semplice danneggiamento o furto di un oggetto. «Il rompere la catena che li teneva uniti e il rubarlo testimonia purtroppo ancora una volta la crisi dei valori che caratterizza un po’ ovunque la nostra società», afferma il sindaco.
Sacchetti richiama anche l’impegno dell’amministrazione comunale sul fronte della sensibilizzazione e del rispetto degli spazi e dei beni che appartengono alla comunità. «Da tempo siamo impegnati in azioni di educazione al rispetto su più fronti, con i nostri uffici e in collaborazione con istituzioni e associazioni», ricorda. Da qui anche l’appello rivolto ai cittadini a prendersi cura della città e del patrimonio comune. «Da tempo lanciamo appelli perché si ami di più la nostra città: rispetto e amore che sono fondamentali per cercare di scongiurare vandalismi, situazioni di degrado o episodi come quelli di questa notte che non devono passare sotto silenzio». Infine, il sindaco si rivolge direttamente agli autori del furto, chiedendo loro di riportare il vitellino al suo posto. Un gesto che avrebbe anche un precedente: in passato, infatti, la stessa sorte era toccata alla mucca, poi restituita.
«Invitiamo quindi i ladri a riportarlo al proprio posto, come già avvenuto in passato con il furto della mucca», conclude Sacchetti. «Non solo nel rispetto del legittimo proprietario, ma dell’intera città che lo riconosceva appunto come simbolo di ingresso sulla via Emilia». L’auspicio dell’amministrazione è dunque che il vitellino possa tornare presto accanto alla sua “compagna” e riprendere il suo posto, familiare a generazioni di santarcangiolesi e a chi entra in città dalla via Emilia.
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