Sale scommesse e slot machine: a Rimini quasi completata la riduzione vicino ai luoghi sensibili

Il Comune fa il punto sul percorso che ha portato alla delocalizzazione delle sale scommesse entro 500 metri da scuole, luoghi di culto e altri spazi frequentati da minori

A cura di Michela Alessi Redazione
08 giugno 2026 14:37
Sale scommesse e slot machine: a Rimini quasi completata la riduzione vicino ai luoghi sensibili -
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A dieci anni dall’avvio del percorso normativo, il Comune fa il punto sull’applicazione della Legge Regionale n. 5/2013, integrata dalla L.R. 18/2016 e dalla DGR 831/2017, che regolano la presenza di sale gioco e scommesse vicino ai cosiddetti luoghi sensibili.

Il percorso è stato avviato 10 anni fa per dislocare le sale scommesse e le slot machine dalle scuole, dalle parrocchie e dagli altri luoghi frequentati da minori e categorie vulnerabili. Il Comune ha completato la fase operativa più significativa: quasi tutti gli esercizi che non rispettavano la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili hanno cessato l'attività di gioco o si sono spostati in zone consentite. Il quadro aggiornato restituisce un territorio cambiato rispetto a quando fu avviata la mappatura, con un numero di sale e punti scommesse nelle aree protette ridotto in modo sostanziale.

I luoghi sensibili tutelati dalla normativa comprendono, in primo luogo, tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado, ma anche istituti di formazione professionale, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, centri di aggregazione giovanile e qualsiasi altro contesto a frequentazione prevalente di minori o di soggetti in condizione di fragilità. In queste aree, come prevede la norma regionale, entro un raggio di 500 metri, è vietata l'apertura di nuovi esercizi dedicati al gioco e alle scommesse, mentre quelli già esistenti sono stati progressivamente obbligati a chiudere o trasferirsi.

Sul fronte delle sale scommesse con attività non esclusiva - i cosiddetti corner, presenti soprattutto nelle tabaccherie - il percorso si è concluso positivamente. Su 13 esercizi censiti nel territorio comunale, uno solo era già in regola con la distanza. Gli altri hanno ricevuto i provvedimenti di cessazione e, dopo una fase di ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale poi abbandonati dagli stessi esercenti, hanno ottemperato agli ordini del Comune. La Questura di Rimini ha confermato l'avvenuta chiusura di tutte le posizioni non conformi.

Più articolato il percorso per le sale scommesse con attività esclusiva. Delle 23 censite, 18 risultavano entro i 500 metri dai luoghi sensibili. Per tutti sono stati adottati provvedimenti di cessazione dell'attività che prevedevano la chiusura o, in alternativa ai sensi della legge regionale, la presentazione della domanda di delocalizzazione della propria attività in altro sito. Nove di questi hanno scelto la strada della delocalizzazione in altri Comuni della Regione.

Per quanto riguarda le sale giochi e gli esercizi pubblici dotati di apparecchi da intrattenimento - le cosiddette AWP o slot machine - la situazione è diversa: non è prevista la chiusura degli esercizi principali né l'obbligo di trasferimento, ma soltanto la rimozione dei dispositivi di gioco nelle strutture entro la distanza regolamentare. La scadenza originaria, fissata al 31 dicembre 2022, è stata però ripetutamente prorogata dalle successive leggi di bilancio. L'ultima proroga, introdotta con la legge di bilancio 2025, sposta il termine al 31 dicembre 2026. Ne sono interessate 19 sale giochi e un centinaio tra esercizi pubblici, tabaccherie e altri locali aperti al pubblico.

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