Saluto fascista e insulto razzista ai clienti: ristoratore assolto ma condannato a risarcimento

Un ristoratore di Rimini assolto per accuse di discriminazione razziale, ma condannato a risarcire le vittime con 2000 euro.

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 ottobre 2023 16:27
Saluto fascista e insulto razzista ai clienti: ristoratore assolto ma condannato a risarcimento - Saluto fascista REPERTORIO
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Un ristoratore di Rimini finì nella bufera, nell’agosto 2020, accusato di aver rivolto un insulto razzista a una tavolata di dodici turisti originari del Senegal e di aver accompagnato quella frase con il saluto romano, rivolto a un’immagine, presente nel locale, di Benito Mussolini.

Oggi (martedì 3 ottobre) si è concluso il processo a carico dell’uomo, che doveva rispondere di “Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa” (art. 604 bis del codice penale): il giudice lo ha assolto per non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma lo ha condannato a pagare un risarcimento di 2000 euro alle parti civili, oltre a provvedere al pagamento delle spese legali.

“Le sentenze non si commentano, si impugnano”, dichiara l’avvocato dell’imputato, Piero Martini Ippoliti, che valuta, per conto del suo assistito, il ricorso in appello.

A fare denuncia, il giorno dopo i fatti, fu una delle donne presenti nella comitiva, riunita al tavolo del ristorante riminese per festeggiare un compleanno. La donna, residente nell’Imolese, disse che l’imputato, rivolgendosi a un’immagine di Mussolini, si scusò con lui per aver servito “dei neri” (usando il termine razzista) e alzò il braccio per fare il saluto romano.

Un gesto di cui, ha obiettato la difesa, non c’è traccia neppure nelle immagini delle telecamere del locale. Ci fu invece un alterco perché la comitiva aveva chiesto di rimuovere l’immagine di Mussolini. La donna, davanti al giudice, ha ribadito che fu presa la decisione di rimanere nel locale, perché era troppo tardi per cambiare e non si voleva rovinare la festa alla bambina che festeggiava il compleanno.

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