Salvataggio a torrette alternate durante il pranzo: "Per i marinai di salvataggio più responsabilità"
La Filcams Cgil chiede una modifica alla normativa
La nuova ordinanza balneare della regione Emilia Romagna non soddisfa la Filcams Cgil, il nodo principale è il concetto di "torretta alternata" in merito al servizio di salvataggio nelle ore del pranzo (12.30-14.30). Nei casi di servizio collettivo, gestito unitariamente per più stabilimenti, con un piano organico che includa almeno tre torrette contigue, l'ordinanza consente in quella fascia oraria l’alternanza delle postazioni. La Regione ha precisato si tratti di una soluzione "per garantire il recupero psicofisico degli assistenti bagnanti", ma per la Filcams Cgil è un provvedimento che scarica su una parte dei lavoratori "un aggravio di impegno e responsabilità", aggiungendo che il presidio di uno specchio di acqua di 300 metri non risulti efficace "a livello di sicurezza per i bagnanti" ed esponga il marinaio di salvataggio "a rischi anche in rapporto alla propria salute e sicurezza".
La regione ha aperto le porte a un potenziamento del servizio nei mesi di luglio e ad agosto, attraverso una sperimentazione che, secondo il sindacato, "non può essere considerata la soluzione definitiva al problema, ma solo un primo cauto approccio".
Sul tema, il sindacato si dice aperto al dialogo, "disponibilità che la categoria chiede sia colta positivamente dai Comuni costieri; non dimenticando che è pendente un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per dirimere definitivamente la questione relativa alla qualità del servizio durante le ore centrali della giornata".
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