San Giovanni in Marignano, chiude CasaMatta: stop alla raccolta di beni usati
Montanari, consigliera di opposizione, attacca l’amministrazione: “Iniziativa lasciata morire”
A San Giovanni in Marignano chiude la CasaMatta, il luogo in cui venivano raccolti indumenti, oggetti e materiali non più utilizzati e destinati a essere buttati: beni che venivano poi messi a disposizione, con offerte libere, e ricavato devoluto in progetti benefici. La struttura, gestita in prima persona da una volontaria per conto di Auser Rimini, era nata nel 2013, ai tempi dell'amministrazione del sindaco Domenico Bianchi, su idea proprio della volontaria che si è occupata in prima persona della gestione e che a gennaio aveva riferito, sui propri social, la decisione di non proseguire nell'attività, evidenziando i troppi ostacoli burocratici. La vicesindaca dell'epoca (2013), oggi consigliera di minoranza, Claudia Montanari, attacca l'amministrazione comunale: "Questa modalità di operare dimostra in maniera estremamente chiara l’incapacità di prendere decisioni e soprattutto la tendenza a lasciare morire iniziative che invece rappresentavano un vero fulcro all’interno della nostra comunità". L'amministrazione precisa che, poco prima della scadenza naturale della convenzione, sia stata Auser a far sapere che non c'era possibilità di proseguire l'esperienza di CasaMatta, comunicando le motivazioni. Il progetto però non è concluso e il locale rimane a disposizione. Auser, come realtà associativa, ha ribadito la volontà di proseguire la progettualità con l'amministrazione comunale. Al momento CasaMatta chiude, ma in futuro potrebbe riaprire.
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