San Leo, il ricordo di Carlo Petrini: "Dava voce ai territori e valorizzava la cultura del cibo"
Le parole delle consigliere di minoranza del Comune di San Leo, Sara Guerra e Francesca Mascella
Le consigliere di minoranza del Comune di San Leo, Sara Guerra e Francesca Mascella, ricordano Carlo Petrini, "una delle figure più importanti della cultura enogastronomica italiana contemporanea esprimendo cordoglio e riconoscenza". Gastronomo, scrittore, giornalista e fondatore di associazione slow food, Petrini ha dedicato la sua vita alla difesa della biodiversità, delle tradizioni agricole e del valore delle comunità rurali. "Il suo pensiero - scrivono Guerra e Mascella - ha cambiato il modo di guardare il cibo: non semplice consumo, ma cultura, identità rispetto della terra e delle persone".
L'amministrazione in carica nel 2015 si adoperò con successo per tributargli la cittadinanza onoraria. "Un gesto profondamente sentito, nato dal legame di Petrini con il Montefeltro e la Valmarecchia e dalla condivisione di valori legati alla salvaguardia delle eccellenze locali e delle comunità rurali".
San Leo riconobbe in Carlo Petrini "una personalità capace di dar voce ai territori e di valorizzare la cultura del cibo come patrimonio collettivo, direttrici ancora fortemente condivise e sostenute da noi".
"Petrini ha insegnato che il futuro passa dalla terra, dalla qualità delle relazioni umane e dal rispetto dei luoghi e la sua eredità culturale dovrebbe ancora oggi ispirare amministrazioni, produttori, giovani e cittadini di tutto il mondo", chiosano le consigliere.
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