San Marino a Imola per la coppa, Deoma: "Pressioni? Solo quello che creo io"
Terminato il ritiro a Chianciano Terme: "Grazie al presidente Montanari: un ritiro così solo poche squadra di B possono farlo"

di Riccardo Giannini
È un San Marino alle prese con diverse assenze quello che oggi (domenica 31 agosto), alle 18.30, sfida a Imola la squadra di casa per il secondo turno di Coppa. Mancheranno l'ex di turno Ale, Lecchi e Provazza: in difesa con Alessandro Fabbri ci saranno Filippo Fabbri, Tosi e Brighi, a centrocampo confermato il trio schierato con il Tropical (Gasperoni, Visconti e Useini), in attacco D'Antona affiancherà Merlonghi e Giacomini. Per i Titani la priorità rimane comunque prepararsi al meglio per il 7 settembre, data di inizio del campionato. "Onoreremo l'impegno, onoreremo alla grande l'impegno - dice il ds Daniele Deoma - seppur rimaneggiati, abbiamo infatti qualche giocatore non al meglio, non lo rischieremo. Ma cercheremo di fare una grande gara e di passare il turno. Poi quello che il campo ci darà, lo prenderemo".
Il San Marino ha trovato subito in Coletta e Visconti due leader tecnici: i due giocatori hanno lasciato la Serie C per abbracciare l'ambizioso progetto del presidente Montanari. "Sono giocatori che ho avuto alle mie dipendenze a Lucca - rileva Deoma - e sono giocatori importanti, che conoscono il sottoscritto e che sanno ciò che pretendo da tutti. Ma non solo loro sono dei leader". Lo è anche il giovane tecnico Andrea Malgrati, 42 anni, che vuole un San Marino propositivo, che aggredisce con più uomini l'area avversaria: "È un allenatore che con la categoria non c'entra nulla: preparato, umile. Credo molto in lui. In parecchie circostanze ho detto ai giocatori di avere un atteggiamento molto propositivo, perché nel caso in cui le cose andassero male, non cambierò l'allenatore: cambierò 20 giocatori, sono stato chiaro".
Al momento non sembrano esserci rischi: la squadra sta seguendo con attenzione le direttive del nuovo allenatore e il gruppo dà buone risposte anche fuori dal rettangolo di gioco: "Ho osservato minuziosamente il campo, nel ritiro di Chianciano Terme, ma non solo, ho osservato tutte le situazioni del ritiro. E sono contento. Ci attende un'annata dura, difficile. Abbiamo una squadra tutta nuova, ma con il lavoro faremo bene. Non abbiamo pressioni da parte di nessuno: chi deve creare pressione al sottoscritto, deve ancora nascere. Non ci sono persone che possono crearmi pressioni, quelle le creo io: nel calcio non guardo in faccia a nessuno". Il ds suona la carica e tornando al ritiro, rivolge un pensiero a Montanari: "A nome dello staff e dei calciatori vogliamo ringraziare l'ing. Montanari, che ci ha permesso di fare settimane in un ritiro meraviglioso, in un albergo a 4 stelle, con un campo da calcio tenuto alla perfezione. Sono state tre settimane di intenso e duro lavoro. Non è mancato nulla: un ritiro così, poche realtà di Serie B, neanche di C, possono permetterselo. E abbiamo ricevuto i complimenti del proprietario dell'albergo, sia per i nostri comportamenti, sia verso la proprietà, per il pieno e completo pagamento anticipato di tutto quanto era dovuto. Anticipato: il presidente Montanari fa così".
Sul Titano si avvicina così l'esordio in campionato e si respira una grande fiducia: "Diciamo che a San Marino si respira aria pulita. Chi vuole intendere, intenda", il laconico commento del direttore sportivo sammarinese.