San Marino Calcio, il mercato "forsennato" non ha pagato: ora Biagioni deve attaccare i cocci

Tanti movimenti di mercato, ma il centrocampo sembra indebolito

A cura di Riccardo Giannini Redazione
04 marzo 2026 13:06
San Marino Calcio, il mercato "forsennato" non ha pagato: ora Biagioni deve attaccare i cocci - Oberdan Biagioni
Ph©FPF/Filippo Pruccoli
Oberdan Biagioni Ph©FPF/Filippo Pruccoli
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Domenica il San Marino affronterà una trasferta cruciale, sul campo del Chieti, con l'obiettivo di invertire un trend pericoloso: quattro sconfitte consecutive, sette nelle ultime otto gare. La società è in silenzio stampa, ma fa trapelare una certa tranquillità, sottolineando che il gruppo si stia allenando con impegno e le forti motivazioni di Biagioni, spalleggiato dal dg Di Chio e dal ds Dipierro. Peccato che la classifica sia precaria e che i Titani siano a rischio retrocessione diretta. Tralasciando inoltre le voci extracampo che la società bolla come illazioni frutto di qualche penna (giornalistica) "scadente", c'è tutto un discorso dal lato tecnico da approfondire.

Deoma è stato allontanato sostanzialmente per lacune gestionali, ma dal punto di vista dell'allestimento della rosa, il suo lavoro era stato buono, al netto di alcune lacune e di qualche acquisto che non ha risposto sul campo. Il San Marino di Deoma aveva un’ossatura assolutamente valida e non è un caso che con il Giulianova domenica i migliori, oltre a Melloni, siano stati Pericolini, Brighi e Gasperoni, tutti giocatori portati da Deoma. E il rinunciare a Pericolini - che era stato messo ai margini del progetto - per due under come Gasti e Boayke, che non vedranno praticamente il campo, è stato un azzardo, così come rinunciare, sull'altra fascia, al 2007 Lecchi, non un fenomeno, ma un buon prospetto, considerata anche la sua giovane età. Nel 3-5-2 di Malgrati Brighi e Lecchi costituivano un buon asse di sinistra. Ora, ceduto l’ex Pergolettese al Sant’Angelo, come 2007 si alternano Mwape e Wanchope. Il primo sta faticando oltre misura, anche dal punto di vista fisico, il secondo ha caratteristiche troppo offensive per un San Marino che cerca equilibrio in campo.

E a proposito di equilibrio, il centrocampo aveva trovato il suo assetto con un play tradizionale, Gulinatti, affiancato da una mezzala di regia, Visconti, e da una mezzala di corsa e dinamismo, l’under Useini, classe 2006. Tutto smantellato. Ed è proprio il centrocampo il problema principale dell’attuale San Marino. Oltre alla casella del 2007 da riempire, non danno certezze gli attuali interpreti a disposizione di Biagioni. Corigliano è una mezzala molto abile dal punto di vista degli inserimenti offensivi, ma da dicembre a metà febbraio, prima di approdare sul Titano, aveva disputato una sola partita da titolare. Deve così ritrovare il ritmo partita. Alessio Ziello, prelevato dal Pompei, ha giocato con regolarità fino a metà novembre ed è fuori condizione. Milazzo non sembra godere dei favori di Biagioni e Di Palma sta faticando molto, anche se tutto sommato con il Giulianova ha disputato una gara discreta. Il tecnico romano non impiegherà troppo per fare le sue scelte definitive, ma l’impressione è che il San Marino sia uscito nettamente indebolito, per il reparto di centrocampo, dal mercato invernale.

In attacco la nuova gestione Dipierro-Ferroni puntava sull’ex Frosinone Volpe, che sembra però non in grandi condizioni fisiche. Melloni si è fatto trovare pronto nelle ultime due gare e vale la pena sfruttare la sua abilità di uomo boa. Gasperoni è imprescindibile sulla destra, mentre a sinistra si può insistere su Rubino e Moriano, due giocatori giovani che hanno qualità. Biagioni lo scorso anno ha salvato la squadra in una situazione difficile, può riuscirci anche quest’anno. In società possono aiutarlo: dopo aver messo fuori rosa giocatori di valore, poi reintegrati, è doveroso iniziare a tagliare 7-8 giocatori che non sembrano neppure essere di categoria.

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