San Marino incontra il Papa: i Capitani Reggenti ricevuti da Leone XIV
Incontro in Vaticano per parlare di pace, giovani e cooperazione internazionale
Nella mattinata di oggi (12 gennaio) i Capitani Reggenti di San Marino, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, sono stati ricevuti in udienza privata da Papa Leone XIV. Con loro una delegazione ufficiale guidata dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, alla presenza del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, e dell’Ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, Maria Alessandra Albertini.
Al centro dell’incontro, svoltosi in un clima cordiale, i principali temi di interesse comune, con un’attenzione particolare ai valori della pace, del dialogo e al ruolo delle istituzioni nel promuovere il bene comune e la solidarietà internazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della fratellanza e della cooperazione tra i popoli, sottolineando l’importanza di costruire una società capace di contrastare l’odio e di investire con decisione nella formazione dei giovani.
Nel corso del colloquio sono state richiamate le comuni radici cristiane e il solido legame storico che da oltre un secolo unisce la Repubblica di San Marino alla Santa Sede. I Capitani Reggenti hanno inoltre rinnovato l’invito ufficiale al Pontefice a visitare la Repubblica e il Monte Titano.
La visita è proseguita con un incontro tra la Reggenza, il Segretario di Stato Beccari e l’Ambasciatore Albertini con il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, alla presenza di Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Durante il confronto sono stati affrontati i principali dossier del rapporto bilaterale e ribadita la sintonia tra San Marino e Santa Sede nel contesto internazionale, con la volontà comune di rafforzare la collaborazione nelle principali organizzazioni multilaterali.
Particolare attenzione è stata infine riservata all’attuale scenario geopolitico e alle sfide globali in corso, confermando la necessità di un impegno condiviso basato sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto del diritto internazionale.
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